Piazza Affari, possibili nuovi ribassi prima di un rimbalzo. I titoli da monitare

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di Finanza Operativa 3 Agosto 2018 | 17:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di FinanzaOperativa.com del 2 agosto 2018

L’indice Ftse Mib è reduce da due sedute molto pesanti che lo hanno visto tornare sotto i 21.500 punti. La flessione in atto è destinata a proseguire nel breve?

L’indice Ftse Mib in due sole sessioni si è rimangiato quanto guadagnato nelle ultime giornate di luglio e il ritorno delle quotazioni al di sotto della soglia dei 22.000 e il successivo incrocio al ribasso delle medie mobili a 21 e a 50 sedute, transitanti al momento a 21.855 e a 21.845 punti, ha spinto nella sessione di ieri il Ftse Mib a ritracciare ulteriormente. Con la violazione a quota 21.500 del supporto statico, nonchè limite inferiore della banda di oscillazione laterale iniziale a luglio, si potrebbe assistere ad ulteriori flessioni verso i 21.125/21.150 punti.
In corrispondenza di quest’ultimo livello troviamo un altro supporto statico e l’area suddetta rappresenta il limite inferiore della banda di oscillazione laterale iniziata a fine maggio. Ieri il Ftse Mib ha disegnato una lunga candela nera, la seconda consecutiva, e la statistica dice che dove ce ne sono due ce ne potrebbe essere una terza.
Se così sarà avremo una discesa dei corsi a 21.125/21.150 punti, raggiunti i quali potremmo assistere ad una nuova inversione di tendenza. Difficile dire se questo rimbalzo potrà essere duraturo o meno, ma potrebbe riportare l’indice all’interno del trading range tra i 21.125 e i 22.100 punti.
Al momento consiglio di non aprire posizioni e di aspettare l’eventuale approdo del Ftse Mib sui minimi dell’anno e ancor più di verificare la tenuta degli stessi.

Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno continuato a perdere pesantemente terreno anche ieri. Cosa può dirci di questi due titoli?

Intesa Sanpaolo tecnicamente si sta avvicinando a quota 2,38 euro dove è posto un importante supporto statico, sia di breve che di lungo termine. Se questo sostegno si dimostrerà valido, il titolo potrebbe dare vita ad un rimbalzo tecnico. Al di sotto dei 2,38 euro vedo invece un altro movimento correttivo verso i 2,23/2,2 euro, mentre su tenuta dei 2,38 euro si potrebbe avere un recupero in direzione dei 2,6/2,65 euro.

Per Unicredit segnaliamo un supporto dinamico ascendente dal quale è ancora distante visto che si trova in area 13,8 euro. Il titolo potrebbe scendere fin verso tale soglia prima di provare ad invertire la rotta.
La tenuta dei 13,8 euro potrà essere sfruttata per nuovi acquisti, mentre al di sotto della soglia appena segnalata ci sarà il rischio di vedere nuovi minimi da inizio anno.

Ieri Ferrari ha recuperato circa metà delle perdite accusate mercoledì. Qual è la sua view su questo titolo?

Dopo la diffusione dei dati e dopo la brusca inversione accusata, ieri Ferrari ha rialzato con decisione la testa dopo il test intorno ad area 100 euro. Il supporto individuato su questa soglia potrebbe rivelarsi un valido sostegno e potrebbe riportare i corsi in zona 110 euro prima e in seguito verso i 115/117 euro, avendo cura di fissare uno stop loss molto rigido sotto quota 110 euro.

Tenaris ha subito un pesante affondo ieri, scendendo ben sotto i 15 euro. Questa flessione è un’occasione d’acquisto o è presto per dirlo?

E’ prematuro affermare che il ribasso di ieri possa configurarsi come un’opportunità per nuovi ingressi long. Tenaris ieri ha violato a quota 14,7 euro il supporto statico di medio termine con volumi decisamente superiori alla media sia mensile che trimestrale. Gli indicatori tecnici non sono ancora entrati in zona di ipervenduto, per cui potrebbe essere prematuro intervenire in acquisto. Meglio attendere eventuali verso i 14,3/14 euro, ma bisognerà prestare molta attenzione perchè Tenaris è in fase correttiva.
Su tenuta dei 14,3/14 euro si potrà tentare un acquisto speculativo, monitorando molto bene i supporti.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Fiera Milano non è per nulla correlato all’indice di riferimento e ieri ha segnato nuovi massimi da inizio anno. Dai primi di maggio scorso il titolo è in un trend decisamente rialzista e al momento i corsi sono prossimi, ma non ancora in una zona di ipercomprato. Con la conferma del superamento dei 4,7 euro, resistenza statica di breve termine, Fiera Milano potrebbe oltrepassare la soglia dei 5 euro prima e spingersi poi fino ai 5,25 euro e ai 5,5 euro, oltre cui si guarderà ai 5,75 euro.

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