Tamir Sapir e "La mia Africa"

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di Marco Mairate 18 Maggio 2009 | 15:30
L’hanno definita l’Arca di Noè solo che tutti gli animali presenti erano morti e comprati illegalmente. Si tratta della megayacht di 40 metri metri appartenente al miliardario di orgini russe, Tamir Sapir, accusato di trasporto di animali rari (morti).

Deve averne fatta di strada Tamir Sapir, immigrante georgiano che ha fatto fortuna nel mercato del petrolio in Russia e poi emigrato negli Stati Uniti, paese che l’ha accolto a braccia aperte facendolo diventare uno dei 500 uomini più ricchi del paese.

(Nella foto il tycoon immobiliare con la fidanzata)

Nella Grande Mela la famiglia Sapir è conosciuta per due motivi: primo perchè è una delle più importanti famiglie attive nel mercato immobiliare di Manhattan; secondo perchè nel 2006 Tamir ha acquistato la più costosa residenza mai trattata. Un intero palazzo a due passi dal Metropolitan Museum e affiacciata su Central Park. Costo dell’operazione 40 milioni di dollari.

Anche il figlio, Alex Sapir, 27 anni, è coinvolto nel business di famiglia tramite la Sapir Organziation, non disdegna la bella vita. Il giovane milionario è solito girare per New York con la sua Mercedes Maybach (una delle macchine più costose al mondo) suo ufficio mobile.

Sfortunatamente per lui, la scorsa settimana Tamir è stato pizzicato sulla sua barca al largo delle coste della Florida: uno yacht pieno zeppo di gadget realizzati con animali veri che tempestavano gli interni del suo yacht, tutto arredato Versace.

Davanti all’evidenza Sapir ha dovuto dichiararsi colpevole e pagare un’ammenda di 150.000 dollari per aver trasportato illegalmente 29 ‘pezzi’ costituiti da animali impagliati (leoni, zebre, leopardi) oltre che da un innumerevole serie di oggetti al limite del buon gusto, realizzati con pelle di animali rari (posaceneri realizzati con pelle di serpente per dirne uno su tutti) nonché veri e propri oggetti d’arte realizzati in puro avorio di elefante.

LA PHOTO GALLERY CON TUTTI I ‘PEZZI’ RARI

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