AmEx fa fuori 4.000 dipendenti

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di Cosimo Baccaro 19 Maggio 2009 | 14:40
Il colosso americano American Express ha comunicato che taglierà 4000 posti di lavoro. Con questa mossa prevede un risparmio netto di 800 milioni di dollari. In Italia Tremonti annuncia che Unicredit farà ricorso agli aiuti di stato.

Apre alla grande l’Europa sulla scia dell’ottima chiusura americana di ieri. I bancari sono i titoli che hano trainato il rally di Piazza Affari in mattinata. Nella seconda parte di seduta le borse europee, compresa quella italiana, annullano tutti i guadagni a causa delle notizie che arrivano dagli USA. Si aspettava il dato sul mercato immobiliare statunitense, e questo è arrivato spiazzando gli analisti. In effetti il dato è stato inferiore alle attese, addirittura ai minimi dal 1959, e così getta delle ombre sulla possibilità di ripresa attesa dal mercato immobiliare americano. Lo S&P/Mib risente dell’apertuta negativa di Wall Street e nonostante resti ancora in territorio positivo, si avvicina pericolosamente alla parità. I bancari bruciano tutti i guadagni della mattinata, solo Unicredit resta positiva ma scende dai massimi di giornata.

Appunto Unicredit è sotto i riflettori oggi nel listino italiano. Il gruppo guidato da [p]Corrado Passera[/p] continua a guadagnare dopo che ieri aveva toccato anche punte di +13%.
Durante il Credit e Liquidity Day il ministro dell’economia [p]Giulio Tremonti[/p] ha annunciato ufficialmente che Unicredit farà ricorso ai Bond del Tesoro. A margine del forum in cui Tremonti ha espresso le sue perplessità riguardo il sistema bancario italiano, il ministro ha anche fatto i nomi delle banche che sono ricorse agli aiuti di stato.
Finora gli istituti richiedenti sono stati quattro, per un totale di 6 miliardi di euro. [s]Banco Popolare[/s] ha emesso Bond per 1,45 miliardi, [s]Banca Popolare di Milano[/s] per 500 milioni. Queste due banche hanno avuto il sì ufficiale dalla Commissione Parlamentare. In attesa di risposta affermativa alla richiesta invece ci sono [s]MPS[/s], che ha richiesto fondi per 1,9 miliardi e appunto Unicredit. Quest’ultima ha presentato in maniera ufficiale ieri la richiesta per l’emissione di obbligazioni ibride convertibili per un totale di due miliardi di euro, ed oggi il ministro ha reso ufficiale la notizia.
Tremonti ha inoltre dichiarato che lo stato italiano ha messo sul mercato liquidità per 27 miliardi di euro per far fronte alla crisi, che grazie all’effetto leva arriva ad una cifra compresa tra i 100 e i 200 miliardi di euro. Lo stesso ministro ha esortato le banche italiane a essere più coraggiose, dichiarando: “l’atteggiamento delle banche italiane nei confronti dei Tremonti Bond è stato finora distaccato e sarebbe necessaria un’assunzione di maggiore responsabilità”.

Intanto ancora grane per American Express. Il colosso americano delle carte di credito ha annunciato il taglio di 4000 posti di lavoro a causa della crisi economica. Il licenziamento di massa, che equivale al decurtamento del 6% del personale totale, porterebbe ad un risparmio di circa 175 milioni di dollari. Questo taglio va a sommarsi al precedente taglio di altri 7000 posti di lavoro, che dovrebbe consentire all’istituto di risparmiare complessivamente 800 milioni di dollari, pari a circa 590 milioni di euro. Oltre al taglio del personale, AmEx taglierà anche 500 milioni per le spese di marketing e 125 per le spese riguardanti i viaggi. Anche i salari dei quadri sono stati congelati e le assunzioni bloccate. Tutto ciò secondo l’amministratore delegato dell’istituto servirà a liberare risorse da reinvestire.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche Börse (XETRA) 71,59 EUR 4,06%
American Express NYSE 26,13 USD 7,84%
Axa EURONEXT 12,41 USD 3,20%
Azimut BORSA ITALIANA 5,99 EUR 1,18%
Banca Generali BORSA ITALIANA 4,79 EUR 9,42%
Bank of NY Mellon NYSE 28,47 USD 2,85%
Barclays LSE 17,50 USD 10,34%
BlackRock NYSE 144,31 USD 2,49%
BNP EURONEXT 46,20 EUR 5,90%
BPM BORSA ITALIANA 4,87 EUR 8,23%
Citigroup Inc NYSE 3,64 USD 4,60%
Credit Agricole EURONEXT 10,73 EUR 3,52%
Credit Suisse Group SWISS MARKET EXCHANGE 46,60 CHF 5,24%
Deutsche Bank Deutsche Börse (XETRA) 43,12 EUR 7,77%
Dexia EURONEXT 4,49 EUR 0,45%
Fortis EURONEXT 2,44 EUR 1,67%
FT Inv. NYSE 64,82 USD 7,85%
Goldman Sachs NYSE 143,15 USD 6,51%
Henderson LSE 79,00 GBp -1,25%
HSBC Investments LSE 555,50 GBp 4,42%
ING EURONEXT 7,85 EUR 7,37%
IntesaSanpaolo BORSA ITALIANA 2,59 EUR 4,44%
Invesco NYSE 15,58 USD 9,05%
Janus Capital Group NYSE 10,16 USD 17,87%
Jp Morgan NYSE 37,26 USD 6,73%
Julius Baer SWISS MARKET EXCHANGE 43,52 CHF 5,48%
Legg Mason NYSE 19,81 USD 6,91%
Man Group LSE 239,50 GBp 3,68%
Mediobanca BORSA ITALIANA 8,12 EUR 0,50%
Mediolanum BORSA ITALIANA 3,53 EUR 7,88%
Morgan Stanley NYSE 28,28 USD 8,23%
Montepaschi Siena BORSA ITALIANA 1,32 EUR 3,85%
Natixis EURONEXT 1,42 EUR -2,33%
Nordea bank OMXNORDICEXCHANGE 61,40 SEK 1,99%
Raiffeisen wienerborse 26,90 EUR 2,48%
Schroders LSE 899,00 GBp 2,39%
Skandia (Old Mutual) LSE 69,40 GBp 3,43%
State Street NYSE 41,79 USD 8,52%
Ubs SWISS MARKET EXCHANGE 15,91 CHF 5,79%
Unicredit BORSA ITALIANA 1,80 EUR 12,85%

Dati di chiusura del 18 maggio 2009, fonte Bluerating.com;

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