La svalutazione della Lira e l’impennata dei Cds rischiano di portare la Turchia all’instabilità

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 13 Agosto 2018 | 12:30

A cura di Giovanni Cuniberti, responsabile della Consulenza finanziaria Fee Only di Gamma Capital Markets

La banca centrale turca ha offerto la disponibilità di un’ampia liquidità alle banche locali.
Questa mossa dovrebbe quindi evitare le code agli sportelli, una situazione estrema e in grado di 
provocare il panico sia tra il pubblico che tra gli operatori finanziari.
 
Situazione Lira turca:
Per rafforzare la Lira, la banca centrale dovrebbe attingere alle sue riserve valutarie (in oro, dollaro, euro e altre valute) e cominciare a vendere queste valute comprando Lira, o vendendo oro  (vende oro contro Usd, poi cambia i dollari in Lira).  Così facendo, da un lato fornirebbe un segnale di stabilità per la Lira seppur a costo di ridurre la sua riserva valutaria. In genere queste difese hanno vita breve se non ci sono interventi di fondo in grado di definire la situazione di criticità e di combattere la speculazione che, in caso contrario, rischierebbe poco dopo di riprendere l’attacco più forte di prima fino alle conseguenze estreme di privare la banca 
centrale di tutte le armi a sua disposizione.
 
Un’altra possibilità è quella di aprire una linea swap in dollari con la FED. In questo caso, la banca centrale turca si farebbe prestare un determinato ammontare di dollari dalla Federal Reserve riuscendo così a incrementare le sue disponibilità valutarie e contrastare le vendite. A sua volta poi la banca centrale turca potrebbe poi aprire linee di finanziamento in dollari alle banche  nazionali.
Infine ci potrebbe essere la strada dell’aumento dei tassi.  Rialzando il costo del denaro in maniera consistente, si stroncherebbe la speculazione. Infatti, se restare  “corti” di Lira costasse l’1% al giorno (circa 500% annuo), la speculazione mollerebbe il colpo facilmente. Controindicazione al rialzo dei tassi è che la situazione sarebbe però di difficile gestione nel lungo periodo.
 
EUROPA
L’esposizione europea verso la Turchia è la seguente.
 
Esposizione banche internazionali verso Turchia: 264,8 mld di dollari.
Spagna 84
Francia 37
Gran Bretagna 18,8
Stati Uniti 17,7
Germania 17,5
Italia 16,9
(Dati BIS)
 
Monitoriamo attentamente. Attendiamo per oggi alcune reazione da parte del governo turco.

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