Concessioni idroelettriche nel mirino del Governo. Le quotate coinvolte

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di Finanza Operativa 21 Agosto 2018 | 09:30

Il governo ha richiesto una relazione urgente ai gestori di strade, autostrade e dighe in concessione sugli interventi necessari a rimuove eventuali condizioni di rischio. Secondo la stampa inoltre, il governo vorrebbe rivedere anche i rapporti con i gestori di dighe e concessioni idroelettriche e valutare un eventuale riequilibrio nei rapporti fra governo e concessionari.

Per quanto riguarda le concessioni idroelettriche, da diversi anni vi è uno scontro in atto fra il governo e la UE sulle regole per effettuare le gare delle concessioni idroelettriche scadute. Considerando che altri paesi come la Francia sono contrari a effettuare le gare sulle concessioni come richiesto dalla UE, i tempi per definire delle gare europee rischiano di essere lunghi. Le società quotate coinvolte sono A2a, Enel, Iren ed Erg ed i rischi di una revisione regolatoria in Italia potrebbero arrivare, soprattutto per le concessioni scadute con la richiesta di maggiori investimenti/manutenzioni sugli impianti e soprattutto con l`incremento dei canoni di concessione.

Per A2a gli analisti di Equita stimano che la produzione idroelettrica valga circa il 16% dell’Ebitda, la società ha 1900 MW di capacità installata, di cui 40% ha la concessione scaduta e prorogata al 2020 (le altre concessioni scadono nel 2029). Per Iren la produzione idroelettrica vale il 10% dell’Ebitda (scadenza concessioni al 2029), per Erg il 20% dell’Ebitda (scadenza concessioni 2029) e per Enel il 5% dell’Ebitda (scadenza concessioni il 2029).

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