Blueindex – Per gli USA tempi duri alle porte

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Avatar di Cosimo Baccaro 21 Maggio 2009 | 13:23
La Fed annuncia che nel 2009 la recessione sarà più dura e la ripresa nel 2010 avrà tassi di crescita inferiori a quanto previsto. La notizia scuote il mercato americano e si ripercuote su quelli europei. Intanto in Italia Banco Popolare prevede il ritorno all’utile per la fine dell’anno.

Brusca frenata per i mercati europei dopo le notizie provenienti dagli Stati Uniti.
Da qualche giorno eravamo abituati a vedere il segno positivo su Piazza Affari, ma oggi la situazione è decisamente diversa. Ieri sera Wall Street ha chiuso con un –0,61%, contenendo nonostante tutto le perdite dopo le notizie non proprio incoraggianti provenienti dalla Fed. I mercati asiatici hanno seguito a ruota l’andamento al ribasso, e le piazze finanziarie europee non sono state da meno. Tutti i principali listini europei sono in rosso, con perdite comprese fra l’1% e il 2%. Lo S&P/Mib ha aperto con un -1,28% e si è tenuto per tutta la mattinata su questi livelli, con i bancari in difficoltà.

Ma veniamo al quadro prospettato dalla Federal Reserve per l’economia americana nel medio periodo e che tanto ha inciso sulla chiusura di ieri della borsa statunitense.
Fondamentalmente quanto emerge dalla riunione è questo: nel 2009 il calo del Pil sarà superiore alle attese, la ripresa nel 2010 sarà più lenta del previsto e la svolta vera e propria si avrà non prima di cinque o sei anni. Le prospettive decisamente non sono delle migliori.
Gli analisti di certo si attendevano un calo del Pil, ma le stime per il 2009 erano comprese fra il -0,5% e il -1,3%. Invece la Fed ha rivisto al ribasso le stime del Pil americano aspettandosi un calo fra il -1,3% e il -2%.
Per il prossimo anno la ripresa è prevista su tassi compresi tra il 2% e il 3%, più lenta di quello che gli analisti avevano previsto. Nel 2011 il tasso di crescita è previsto in un range tra il 3,5% e il 4,8%, mentre nel 2012 la crescità è prevista tra il 2,5% e il 2,7%.
Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione, anche le previsione sono state corrette al ribasso, passando da una previsione dell’8,8% ad uno più pessimistico del 10% circa. Riguardo il dato sulll’inflazione invece la Fed si dimostra ottimista. Nonostante l’ingente liquidità immessa sul mercato dalle autorità per favorire la ripresa, il tasso d’inflazione tenderà a mantenersi stabile e a non superare la soglia del 2%.
[p]Ben Bernanke[/p] ha dunque concluso che la ripresa avverrà non prima del 2014, quando si potranno raggiungere gli obiettivi di crescita e di riduzione della disoccupazione.

Intanto in Italia arrivano notizie confortanti da Banco Popolare.
Infatti il nuovo amministratore delegato, [p]Pier Francesco Saviotti[/p], ha dichiarato che per l’anno 2009 si prevede un ritorno all’utile. Le stime parlano di un utile netto di 200 milioni per l’esercizio in corso, mentre per il 2010 se ci sarà una netta ripresa dell’economia l’utile sarà doppio. Inoltre è stata confermata la distribuzione del dividendo agli azionisti, anche se di piccola entità.
Riguardo a Banca Italease, Saviotti ha dichiarato che basterebbero 600 milioni di euro per rimettere a posto la situazione, ma nelle intenzioni del Banco Popolare c’è una somma più grande per far in modo di far navigare Italease in acque tranquille per i prossimi anni.
I progetti futuri dell’ad sono quello di vendere la divisione del factoring di Italease, cedere Efibanca entro l’estate, e l’entrata in Arca di un nuovo socio al posto di Ubi e Popolare Vicentina che andrà ad affiancare Banco Popolare, Bper e la Popolare di Sondrio.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche Börse (XETRA) 70,91 EUR -2,13%
American Express NYSE 23,98 USD -3,27%
Axa EURONEXT 13,20 EUR 2,05%
Azimut BORSA ITALIANA 6,66 EUR 3,58%
Banca Generali BORSA ITALIANA 5,68 EUR 11,37%
Bank of NY Mellon NYSE 26,66 USD
-3,79%
Barclays LSE 17,74 USD -0,06%
BlackRock NYSE 137,16 USD -1,80%
BNP EURONEXT 45,08 EUR -2,90%
BPM BORSA ITALIANA 4,96 EUR 1,07%
Citigroup Inc NYSE 3,69 USD -2,12%
Credit Agricole EURONEXT 10,77 EUR 0,42%
Credit Suisse Group SWISS MARKET EXCHANGE 47,42 CHF -0,17%
Deutsche Bank Deutsche Börse (XETRA) 46,35 EUR 1,80%
Dexia EURONEXT 4,63 EUR 0,22%
Fortis EURONEXT 2,75 EUR 4,33%
FT Inv. NYSE 61,69 USD -2,37%
Goldman Sachs NYSE 136,44 USD -3,34%
Henderson LSE 84,00 GBp 5,33%
HSBC Investments LSE 561,50 GBp -1,47%
ING EURONEXT 8,18 EUR 1,36%
IntesaSanpaolo BORSA ITALIANA 2,67 EUR 1,91%
Invesco NYSE 14,63 USD 4,50%
Janus Capital Group NYSE 9,63 USD -4,56%
Jp Morgan NYSE 34,55 USD -3,52%
Julius Baer SWISS MARKET EXCHANGE 44,50 CHF 1,37%
Legg Mason NYSE 18,78 USD -2,29%
Man Group LSE 232,00 GBp -3,53%
Mediobanca BORSA ITALIANA 8,72 EUR 4,75%
Mediolanum BORSA ITALIANA 3,55 EUR -1,39%
Morgan Stanley NYSE 28,00 USD -3,15%
Montepaschi Siena BORSA ITALIANA 1,34 EUR 0,98%
Natixis EURONEXT 1,52 EUR 3,83%
Nordea bank OMXNORDICEXCHANGE 60,90 SEK -0,65%
Raiffeisen wienerborse 28,89 EUR 3,22%
Schroders LSE 873,00 GBp -2,73%
Skandia (Old Mutual) LSE 71,00 GBp 0,42%
State Street NYSE 41,38 USD -4,24%
Ubs SWISS MARKET EXCHANGE 16,53 CHF -0,18%
Unicredit BORSA ITALIANA 1,92 EUR 1,86%

Dati di chiusura del 20 maggio 2009, fonte Bluerating.com;

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