In un orizzonte incerto meglio utilizzare le obbligazioni convertibili

A
A
A
di Finanza Operativa 27 Agosto 2018 | 13:00

Di Maxime Perrin, Senior Analyst and Product Specialist del Lombard Odier Funds-Convertible Bond

Le condizioni di mercato stanno cambiando, anche per effetto dei timori di un possibile crisi commerciale mondiale e della normalizzazione della politica monetaria. A nostro avviso, la natura convessa delle obbligazioni convertibili le rende adatte a questo scenario.

In tutto il mondo si avverte una crescente preoccupazione circa l’inflazione, le valutazioni degli attivi, le decisioni delle banche centrali e l’impatto del crescente protezionismo commerciale. In tale contesto, ci aspettiamo che gli investimenti attenti alla valutazione del rischio diventino sempre più interessanti per gli investitori.

Le obbligazioni convertibili offrono agli investitori un profilo asimmetrico di rischio e rendimento, in quanto combinano le caratteristiche di un’obbligazione societaria con la possibilità di convertirla in azioni. La natura convessa di questi strumenti permette loro di offrire rendimenti simili a quelli azionari, ma con volatilità molto più bassa e minori prelievi, nel lungo periodo.

Poiché le obbligazioni convertibili possono essere scambiate con azioni, esse offrono agli investitori la possibilità di partecipare al rialzo delle azioni. Nella seconda metà del 2018 ci aspettiamo un aumento dei mercati azionari, malgrado una maggiore volatilità, che potrebbe portare benefici alle obbligazioni convertibili.

Tuttavia, se l’azione base non aumenta di valore, l’obbligazione convertibile mantiene il valore d’investimento. Gli investitori potrebbero aspettarsi quindi che le obbligazioni convertibili possano subire un deterioramento di fronte ad un aumento dei tassi di interesse, data la loro natura a reddito fisso, ma questa classe di asset ha già superato in passato le obbligazioni tradizionali. In ogni periodo in cui il rendimento del bund a 10 anni è aumentato di 120 bps o più, le obbligazioni convertibili europee hanno generato rendimenti positivi. Particolare il caso degli Stati Uniti, in cui ci sono stati 11 periodi in cui il rendimento a 10 anni è aumentato di 100 bps o più negli ultimi 25 anni, e durante ognuno di questi periodi, le obbligazioni convertibili hanno sovra-performato.

Riteniamo che nei periodi di maggiore incertezza occorra un approccio più attento ai rischi e che le obbligazioni convertibili possano fornire agli investitori un mezzo efficace per pianificare il futuro.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Asset allocation: convertibili, un paracadute per le società colpite dal Covid

Obbligazioni convertibili: resilienza e valore

Obbligazionario, meglio differenziare con le convertibili

NEWSLETTER
Iscriviti
X