Italia: migliora la fiducia, male l'industriale ed il Pil

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di Fabio Coco 22 Maggio 2009 | 13:45
Tra un Pil in calo per il quarto trimestre consecutivo ed una produzione industriale scesa oltre il 4,6%, la fiducia degli italiani, tuttavia, migliora. Infatti, dopo i pessimistici mesi di febbraio e marzo, ad aprile l’indice torna a crescere, segnando il livello record di 104,9.

Dal report per il mese di maggio di Bankitalia, ne emerge un quadro in leggero miglioramento per quanto riguarda la fiducia, decisamente meno ottimista se si guarda alla produzione industriale ed al prodotto interno lordo. Ad aprile, la fiducia dei consumatori è tornata a crescere, dopo due mesi in calo, toccando il livello massimo da dicembre 2007. L’indice sulla fiducia, infatti, raggiunge il livello record di 104,9, da 99,8, superando ogni previsione del consensus Reuters. Secondo il rapporto dell’Isae, ad essere migliorate sono state “le attese relative alla situazione economica del Paese, al mercato del lavoro e alle possibilità di risparmio.Prosegue inoltre il rallentamento della dinamica inflazionistica corrente mentre quella attesa sconta una moderata ripresa”.

Crolla decisamente, invece, la produzione industriale a marzo. L’indice destagionalizzato è sceso, oltre le attese, del 4,6% in termini congiunturali, in linea con febbraio (poi rivisto a -3,5%). Negli ultimi tre mesi, la media rispetto al trimestre precedente è stata del -9,8%. Corretto per i giorni lavorativi, invece, a marzo la diminuzione dell’indice sulla produzione industriale è stata del 23,8% su base annua, un record di cui non vantarsi dall’inizio degli anni ’90. La previsione Isae per i tre successivi “è caratterizzata da una attenuazione della fase negativa; nel secondo trimestre, infatti, si avrebbe una flessione, rispetto al primo, limitata al 4,7%. In particolare, ad aprile tornerebbe, per la prima volta dopo undici mesi, a manifestarsi un rialzo produttivo, seguito da un calo a maggio e un recupero a giugno”.

Il grafico sottostante, riporta l’evoluzione delle stime di Pil, domanda nazionale e commercio con l’estero dal 2005 al 2008. Nel primo trimestre 2009, secondo i risultati dell’Istat, il Pil nazionale corretto per gli effetti di calendario, è scemato del 2,4% in termini congiunturali e del 5,9% in termini annuali. In calo agricoltura, industria e servizi. Su base congiunturale, si tratta del quarto ribasso consecutivo. Nel secondo trimestre 2008, infatti, la diminuzione era stata pari allo 0,6%, nel terzo allo 0,8% e nell’ultimo pari al 2,1%. Se il trend seguito dal Pil rimarrà questo, si prevede una diminuzione annuale, al momento, pari al -4,6%.

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