UK: a rischio il rating sul debito

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di Marco Mairate 25 Maggio 2009 | 07:50
Dopo l’avvertimento lanciato agli Stati Uniti qualche settimana fa, ora anche il Regno Unito rischia il declassamento del proprio debito nazionale gonfiato da miliardi di sterline di aiuti pubblici.

E’ dal 1978 che il debito britannico viene ‘osservato’ dalle agenzie di rating, è da allora non ha mai perso il proprio rating positivo sul debito pubblico. Questa volta però il consiglio è chiaro: se non interverranno misure immediate per ristabilire ordine nelle finanze pubbliche inglesi, l’agenzia di credito Standard & Poor’s potrebbe cambiare parere e portare a negativo il giudizio sul paese.

Per ora S&P, una delle tre più grandi agenzie di rating al mondo insieme a Fitch e Moodys, si è limitata a ridurre l’outlook sul Regno Unito che passa da stabile a negativo.Questo cambiamento – spiegano dall’agenzia – riflette il deterioramento delle finanze pubbliche e la limitata capacità di ridurre il debito in tempi brevi.

Effettivamente il debito pubblico del Governo di Brown sta ormai per raggiungere il 100% del PIL, facendo entrare di diritto Londra tra il Club di paesi come Italia, Grecia, Portogallo, tutti con un rapporto debito/Pil superiore al 100%.

In dettaglio, il deficit pubblico dovrebbe salire 272 miliardi di dollari entro l’anno, quasi il 12,4% del prodotto interno lordo, una previsione però che molti economisti considerano ottimistica visto che il Pil del primo trimestre è stato negativo dell’1,9% mentre per l’interno anno la previsione è di una contrazione dell’economia del 3,5%.

(A lato alcune delle maxi spese compiute dal governo di Gordon Brown durante gli ultimi 20 mesi. Fonte:The Guardian)

Perdere un giudizio sul credito positivo significa inoltre finanziarsi in modo più oneroso e rendere i bond britannici meno appetibili sul mercato obbligazionario internazionale. S&P dal canto suo chiede che venga presentato un piano serio per la riduzione del debito pubblico, “cosa che potrebbe portare l’agenzia a rivedere il giudizio sempre che delle misure intelligenti vengano messe in campo per dare la possibilità alle finanze pubbliche di sostenersi da sole e ridurre il deficit”

Nonostante il pessimismo di S&P la scorsa settimana un emissione governativa da 5 miliardi di sterline ha fatto il tutto esaurito, rassicurando il Governo di riuscire ancora a finanziarsi senza fatica. Fino a quando però?

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