Paesi periferici Eurozona, in prospettiva interessanti opportunità

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 4 Settembre 2018 | 17:30

Di Eliezer Ben Zimra, Fund Manager del EdR Fund Bond Allocation di Edmond de Rothschild

Moody’s aveva in programma di deliberare su un possibile downgrade dell’Italia il prossimo 7 settembre, ma recentemente ha annunciato che avrebbe posticipato la sua decisione fino alla fine di ottobre, così da avere una maggiore visibilità sulla situazione politica. Il debito italiano merita dunque nuova attenzione. I rischi sono in gran parte già presi in considerazione nelle valutazioni che, a differenza di prima dell’estate, sono oggi particolarmente interessanti.

La sfiducia di Roma nei confronti di Bruxelles sembra essere diminuita nel corso delle ultime settimane. Nonostante, infatti, il permanere di alcune tensioni sui titoli di Stato italiani, le numerose dichiarazioni rilasciate dal ministro delle finanze italiano, in campagna per mantenere dell’Italia nell’area euro, hanno avuto la tendenza di rassicurare i mercati. Seguiremo da vicino le dichiarazioni relative al deficit e a un’eventuale deviazione dell’andamento del 3% del PIL.

Un lungo periodo di incertezza politica in Italia certamente alimenterà la volatilità del mercato, ma creerà anche opportunità. Per questo motivo abbiamo mantenuto la liquidità, così da poter cogliere eventuali opportunità di acquisto. I paesi periferici dell’eurozona sono ancora interessanti, ma solo rimanendo altamente selettivi.

Portogallo, Grecia e Cipro, ad esempio, sono oggi interessanti in quanto possono trarre vantaggio dal miglioramento del momento economico e dalla riduzione del rischio politico. Con riferimento al debito dei mercati emergenti nel suo complesso, siamo diventanti più cauti in quanto le valutazioni attuali non premiano il rischio assunto in molti di questi paesi, nonostante il miglioramento dei fattori fondamentali a livello globale. Ci potrebbero essere più opportunità in alcuni mercati valutari locali piuttosto che sul debito in valuta forte, ma anche in questo caso si tratta di essere selettivi e il mercato è molto più fragile rispetto a un anno fa. Gli investitori dovrebbero anche prendere in considerazione le obbligazioni europee inflation-linked e il credito americano investment grade.

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