Il mercato europeo della logistica si conferma resiliente

A
A
A
di Finanza Operativa 5 Settembre 2018 | 13:30

Dopo i volumi record di assorbimento raggiunti in Europa negli ultimi tre anni, non sorprende assistere a un rallentamento del mercato nella prima metà del 2018. In 20 città monitorate da BNP Paribas Real Estate, il volume di take-up è diminuito del 14% nell’H1 2018, nonostante l’attività sul mercato si mantenga a un livello elevato.

Il fattore principale che ha contribuito a questa dinamica positiva del mercato è stata la crescita del PIL nella zona euro (2,2% quest’anno e 1,7% nel 2019 secondo le previsioni di BNP Paribas), sostenuto dalla domanda interna, dalla produzione manifatturiera e dal commercio internazionale. Lo sviluppo dell’e-commerce ha contributo a stimolare la crescita del mercato nei principali hub logistici europei. Questo settore ha registrato un aumento del 14% in Europa nel 2017 e si prevede che godrà di una ulteriore crescita a due cifre nel 2018.

Germania e Olanda hanno registrato un altro buon inizio d’anno con una forte attività sul fronte della logistica, mentre in Francia, dopo la forte crescita degli ultimi 3 anni, nel primo semestre del 2018 il mercato ha rallentato. Molto dinamico anche il Regno Unito con 1,6 milioni di metri quadrati locati nell’H1 2018.

In questo contesto, la fiducia degli investitori e degli sviluppatori ha stimolato la realizzazione di nuove costruzioni, inclusi sviluppi speculativi. L’offerta si mantiene ancora in linea con la domanda, in particolare per le grandi unità, con tassi di sfitto inferiori al 5% in Spagna, Paesi Bassi, Polonia, e Repubblica Ceca.

Considerando la mancanza cronica di offerta, l’effetto sugli affitti è stato piuttosto modesto, aumentando solo dell’8% negli ultimi cinque anni. Nei primi 6 mesi del 2018, gli affitti sono aumentati del 2% nei principali mercati europei con una crescita significativa a Milano, Berlino e nelle città del Regno Unito.

In Europa investimenti floridi in asset logistici e industriali nei primi sei mesi del 2018

Dopo i livelli eccezionali raggiunti in Europa nel 2017, i volumi di investimenti in immobili a uso industriale e logistico sono rallentati, mantenendosi tuttavia su livelli sostenuti grazie alla vendita di importanti portafogli e grandi corporate deal come nel caso di Logicor. Questa situazione ha interessato la maggior parte dei Paesi europei. L’aggiustamento al ribasso non ha minato la forte attività del primo semestre 2018. A metà dell’anno, infatti, il mercato degli investimenti in asset industriali e logistici ha raggiunto il secondo livello più alto di sempre con 14 miliardi di euro registrati nel primo semestre 2018.

Anita Simaza, Direttore European Logistics Investment ha dichiarato: “La liquidità rimane abbondante e, oltre ai player tradizionali, il mercato della logistica attira oggi più che mai gli investitori internazionali che considerano gli asset logistici come un modo per estendere le proprie partecipazioni in portafoglio. I rendimenti prime del comparto logistico hanno raggiunto livelli molto bassi nella maggior parte dei Paesi, ma sono ancora ben al di sopra dei titoli di Stato decennali che hanno toccato i minimi storici nel 2016. Quindi, i rendimenti prime della logistica rimangono interessanti rispetto ad altri asset “.

Il mercato della logistica nel Regno Unito ha mantenuto una solida attività con 4,3 miliardi di euro investiti nel primo semestre del 2018. I canoni prime del settore sono rimasti sostanzialmente stabili così come i tassi di rendimento prime che si sono stabilizzati al 4,25%

In Germania, gli investimenti in immobili a uso industriale e logistico si sono mantenuti molto attivi con 3 miliardi di euro transati nella prima metà del 2018. Nonostante un calo di circa il 47% rispetto al primo semestre del 2017, questo rappresenta il secondo miglior risultato di tutti i tempi.

Nei Paesi Bassi, gli investimenti in immobili industriali e a uso logistico hanno fatto registrare un forte impulso nel primo semestre 2018 arrivando a 2 miliardi di euro (+ 57% rispetto al primo semestre 2017). Questa asset class è particolarmente importante nei Paesi Bassi, rappresentando il 25% del volume totale degli immobili commerciali transati nel primo semestre dell’anno.

Nel primo semestre del 2018 le transazioni sul mercato francese si sono attestate a 1,4 miliardi di euro, sostenute dalle vendite di portafogli immobiliari. In Spagna, dopo due anni di attività senza precedenti, gli investimenti si sono fermati a 390 milioni di euro, in calo del 33% rispetto al primo semestre 2017. Mentre in Polonia, l’attività è cresciuta significativamente portandosi a 400 milioni di euro con rendimenti prime scesi al 5,25%.

“La Logistica italiana non frena la sua crescita iniziata nel 2016. Nel primo semestre 2018 sono stati osservati volumi più che raddoppiati rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno (410 milioni di euro nell’H1 2018 rispetto ai 170 milioni di euro dell’H1 2017), grazie agli investitori esteri, in particolare statunitensi” ha spiegato Cristiana Zanzottera responsabile dell’Ufficio Studi di BNP Paribas Real Estate Italia. “Anche in Italia il settore della Logistica sta mostrando sempre più caratteristiche e dinamiche proprie di Paesi più maturi. La maggior maturità di questo mercato è testimoniata anche dal fatto che l’interesse da parte dei diversi player è specifico per il prodotto logistico e i suoi fondamentali e non più legato solo alla volontà di differenziare i rischi” ha continuato Zanzottera. “In questo contesto prosegue anche la compressione del rendimento netto prime per questo prodotto con un livello attuale che ha raggiunto il 5,25% (-25 punti base rispetto al Q1 2018)”.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Ecommerce, dalla distruption nella logistica opportunità per investitori e aziende

L’e-commerce fa esplodere i costi della logistica: +9% negli ultimi 12 mesi

Blockchain, per cambiare il settore del commercio ha bisogno di tempo

NEWSLETTER
Iscriviti
X