La legge degli “averages”

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di Finanza Operativa 10 Settembre 2018 | 15:30

A cura di Capital.com
Averaging up o down significa acquistare più azioni di uno titolo che già si possiede. È una tecnica che si può usare per assumere una posizione long, oppure per ‘shortare’ sulle vendite. Ecco come funziona, con alcune considerazioni.
Per prima cosa, bisogna chiedersi in quali casi sia una buona idea investire in una società di cui si hanno già acquistato e già si detengano azioni. Ed è meglio acquistarle quando il prezzo sale o scende, oppure entrambe le strategie hanno i loro pro e contro?
Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Investire in più azioni ad un prezzo maggiore rispetto a quello dell’investimento originario è un processo chiamato averaging up, poiché le azioni nuove costano più di quelle precedentemente acquistate, quindi il prezzo medio di ogni azione è aumentato.
Al contrario, se il prezzo delle azioni sta calando, il prezzo medio delle azioni sarà più basso, e questo si chiama averaging down. Solitamente, l’averaging up riscuote più successo dell’averaging down.
Illustri nomi nel mondo degli investimenti, come Warren Buffett, usano l’averaging up durante i lunghi periodi in cui il prezzo delle azioni sale in modo sostenibile. Queste tecniche, però, possono essere utilizzate anche negli investimenti intra-day.
Averaging up. Poniamo di aver deciso di acquistare ulteriori azioni in una società che sembra stia andando bene: è un mercato in ascesa. Il nostro investimento originario era di 1000 azioni a 10€ ad azione.
La piramide tecnica è un modello riconosciuto di averaging up, quindi piuttosto che spendere l’intero investimento tutto in una volta, iniziamo con una parte, poi aggiungiamo alla nostra partecipazione azionaria gli incrementi, ognuno pari a circa la metà del volume totale del precedente.
Diciamo che ora il prezzo è di 12,50€ per azione. Per acquistare la metà delle azioni ancora una volta, dovremmo pagare 6500€ per 500 azioni, e questo farebbe scendere il prezzo medio di tutte le azioni che possediamo circa a 10,83€. Appena il mercato sale nuovamente, acquistiamo altre 250 azioni a 15€, per un totale di 3500€. Ora abbiamo speso 20 000€ per 1750 azioni, trasformando il prezzo medio in 11,43€.
Costruendo quote azionarie sempre più piccole, sulla base di quelle maggiori, otteniamo così l’effetto a piramide.
I vantaggi dell’averaging up. Gli investitori avversi al rischio riescono a controllare il prezzo medio che pagano per le azioni facendo acquisti sempre più piccoli quando il prezzo si alza, proteggendosi in questo modo dalla volatilità del prezzo.
Se, seguendo il nostro esempio, invece di fare averaging up, avessimo acquistato lo stesso numero di azioni ogni volta (ovvero 1000 azioni a 12,50€ e altre 1000 a 15€) il prezzo medio sarebbe stato di 12,50€.
Se la volatilità dei costi avesse invece abbassato i prezzi a 12,40€, ci saremmo addentrati in territorio di perdite. Ma dato che abbiamo fatto averaging up, il nostro prezzo medio per azione ci mantiene in una posizione di profitto.
Se la prima negoziazione si fosse rivelata negativa, il rischio sarebbe stato comunque limitato, perché non avremmo investito tutto il capitale in una volta.
Questa strategia funziona sia per posizioni short, sia per posizioni long. Funziona anche per negoziazioni di una giornata, permettendo ad un investitore intraprendente di alzare la propria posizione long o short appena il prezzo si muove in una determinata direzione.
Gli svantaggi dell’averaging up. Il fatto che il costo di transazione di ulteriori azioni sia maggiore è senza dubbio uno degli svantaggi, nonostante i fan dell’averaging up affermino che un maggiore controllo del rischio sia ben più importante del prezzo di transazione.
Inoltre, il prezzo delle azioni può cambiare direzione, rendendo l’acquisto di azioni ad un prezzo maggiore un affare svantaggioso, dato che l’acquisto di tutte le azioni in una volta sola ad un prezzo inferiore sarebbe risultato in un profitto maggiore.
Altri aspetti negativi includono il fatto che i soldi destinati al livello successivo della piramide potrebbero rimanere inutilizzati, quando invece potrebbero creare profitto. Un altro svantaggio è rappresentato dal dover pagare la commissione dei broker diverse volte, anziché una sola.
Averaging down. Mentre l’averaging up è volto all’acquisto di incrementi pari alla metà degli investimenti precedenti, così da creare l’effetto piramide, l’averaging down tende a tutt’altro.
Averaging down è concepito per acquistare lo stesso numero di azioni dell’investimento originario, quindi all’investimento iniziale di 1000 azioni a 10€ se ne possono aggiungere alter 1000 quando il prezzo cala a 5€, arrivando a possedere 2000 azioni con un costo medio di 7,50€.
Con l’averaging down disponiamo di maggiore flessibilità. Alcune persone acquistano volumi diversi, piuttosto che la stessa quantità ogni volta. Il rischio maggiore, tuttavia, è acquistare ulteriormente ad una posizione long quando il prezzo si muove in direzione opposta a noi.
Per fare un esempio, se tutto procede bene e le azioni tornano a 15€, invece di ricavare un profitto di 5€ per azione sull’investimento originario, se ne guadagneranno 7,50€ per azione sul nuovo investimento. Inoltre, inizia ad esserci profitto nel momento in cui il prezzo sale sopra i 7,50€ e non sopra ai 10€ dell’investimento originario.
L’averaging down riscuote molto meno successo dell’averaging up, specialmente nelle negoziazioni di una giornata.
Considerazioni sull’averaging down. Ci sono diverse considerazioni da fare prima di acquistare ulteriori azioni il cui prezzo è in calo.
Prima di tutto bisogna considerare il momentum effect, una strategia di trading molto conosciuta e seguita da alcuni importanti investitori. Una volta che lo slancio è iniziato, i prezzi delle azioni in salita continuano ad alzarsi, mentre quelli in calo continuano a scendere. Acquistare azioni in calo potrebbe non avere senso.
Bisogna anche chiedersi se ci sia un investimento migliore per I nostri soldi, piuttosto che impiegarli in altre azioni in perdita.
Inoltre, questa società è in declino irreversibile oppure esiste una valida ragione per cui ritenere che  il declino sia breve? A volte può essere davvero difficile capirlo. Per trarre beneficio dall’averaging down bisogna essere disposti a rimanere in posizione long sull’azione sufficientemente a lungo da far salire il prezzo e trarre profitto.
La legge degli averages. Acquistare più azioni dello stock che già si possiede può essere un buon investimento, ma solo se ci si è documentati a dovere e se si è stabilito che orgoglio, sentiment o altri bias psicologici non condizionino la nostra scelta.

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