L'OPEC mantiene invariata la produzione di petrolio

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di Fabio Coco 28 Maggio 2009 | 15:00
Durante l’incontro di oggi dell’Opec, i 12 Paesi esportatori di petrolio hanno deciso di mantenere invariate le quote di produzione del greggio. Verso fine anno; si prevede che le quotazioni del petrolio possano arrivare a 75 dollari al barile.

L’Opec, durante la riunione odierna a Vienna, ha deciso per la seconda volta di fila, di mantenere invariate le quote di produzione del greggio, nonostante la possibile ripresa verso fine anno nella domanda per il petrolio, in queste settimane sopra i 60 dollari al barile. L’Organizzazione per i Paesi esportatori di petrolio, afferma Bloomberg, intende mantenere le quote di produzione a 24,845 milioni di barili al giorno, come ha affermato anche il ministro del petrolio saudita Ali al-Naimi.

I 12 Paesi riunitisi, hanno optato per il non tagliare la produzione di fronte ad un eccesso di offerta, per evitare di mandare un “segnale sbagliato”, come ha sostenuto il segretario generale dell’Opec Abdalla el-Badri, ed interrompere la ripresa economica in atto. “Sarebbe buona cosa sforzarsi di mantenere il prezzo tra i 60 ed i 70 dollari”, ha dichiarato.

I futures sul petrolio hanno guadagnato il 42% quest’anno, sulla base di operazioni speculative su un aumento della domanda non appena la congiuntura economica migliorerà. I prezzi del grezzo hanno mostrato, riferisce Bloomberg, una piccola reazione alla decisione odierna dell’Opec.

Anche il ministro del petrolio nigeriano, Rilwanu Lukman, ha accolto la decisione di mantenere invariate le quote, affermando che cercherà di rispettare il target di produzione al 100%, “se possibile”.

Infine, secondo al-Naimi, il petrolio potrebbe aumentare a 75 dollari al barile verso il terzo o quarto trimestre del 2009, insomma alla fine dell’anno. “I prezzi sono buoni, il mercato è in un buon momento”. Il prossimo incontro dell’Opec è previsto per il 9 settembre.

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