Hedge – i 'consigli' di Einhorn su Moodys

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Avatar di Marco Mairate 29 Maggio 2009 | 14:30
Non usa giri di parole David Einhorn (foto), gestore hedge con il pallino per il poker, che durante una conferenza a New York si è levato qualche sassolino dalla scarpa.

Nell’edizione 2008 dell’Ira Sohn Conference, evento benefico per raccogliere fondi per la lotta contro il cancro, David Einhorn sfruttò i suoi 10 minuti sul palco per dire che Lehman Brothers era ormai sull’orlo di un precipizio. Quattro mesi dopo, Lehman fallisce trascinando il mondo nel panico finanziario.

Un anno dopo quella uscita, Einhorn ci riprova. Questa volta il bersaglio del gestore 40enne non è una banca, ma l’agenzia di rating Moody’s.

Secondo il fondatore di Greenlight Capital (5 miliardi di asset in gestione) società come Moody’s andrebbero messe al bando a causa dei tanti giudizi tripla A assegnati a gigante finanziari ora finiti in disgrazia. Il riferimento è diretto a fallimenti illustri come il gigante assicurativo American Insurer Group (AIG);la banca specializzata in mutui immobiliari Fannie Mae (oggi nazionalizzata) e l’assicuratore di obbligazioni MBIA Inc (anche questa finita in disgrazia).

“La verità è che nessuno che io conosco compra o utilizza i giudizi di Moody’s perchè credono nel suo brand” ha detto  Einhorn davanti ad una platea di 1.200 hedge fund manager, “chi utilizza questi rating lo fa perchè (moodys’s ndr) è un soggetto appartenente all’oligopolio creato dal Governo americano e perchè sono obbligati per legge”.

Il pokerista conclude il suo mesaggio consigliano di vendere il titolo Moody’s allo scoperto, per il beneplacito di Warren Buffet, da sempre uno degli azionisti dell’agenzia di rating.

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