Etf a confronto: azionari Germania large cap

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di Finanza Operativa 24 Settembre 2018 | 12:30

A cura di Morningstar

La Germania è considerata la locomotiva dell’economia europea. Il paese è sede di aziende multinazionali che rappresentano grandi marchi come Allianz, Siemens, Bmw e Daimler. Il Prodotto interno lordo tedesco ha registrato nel secondo trimestre del 2018 una crescita dello 0,5% (dato corretto per i giorni lavorati) mentre su base annua ha segnato un aumento del 2,1% tendenziale. Secondo l’ultimo rapporto dell’ufficio federale di statistica tedesco Destatis, i motori della crescita sono stati più interni che internazionali, in particolare i consumi privati e la spesa pubblica.

La Germania è il terzo esportatore al mondo, tuttavia nel 2018 le importazioni sono cresciute più dell’export. Si sta dunque materializzando l’auspicato passaggio dell’economia tedesca da un modello orientato all’esportazioni a uno fondato anche sulla domanda interna.

Evoluzione del Morningstar Germany Index NR a un anno 

Dati in euro al 20 settembre 2018 – Fonte: Morningstar Direct

L’indice
Il Dax fornisce un’esposizione alle azioni ad alta capitalizzazione tedesche. L’indice comprende le 30 principali aziende quotate sulla Borsa di Francoforte e rappresenta circa l’80% della capitalizzazione totale del mercato tedesco. Il Dax è un benchmark a capitalizzazione corretta per il flottante di mercato e i volumi di scambio. Il peso di ogni singolo componente è limitato al 10% del valore totale. Le ponderazioni sono riviste trimestralmente e la composizione dell’indice viene rivista ogni anno a settembre. I settori dei consumi ciclici e finanziario sono i più importanti, entrambi con il 15-20% del valore dell’indice, seguiti dal settore sanitario, industriale e quello dei materiali di base (10-15%). Siemens è il più grande componente con un peso dell’8-10%.

Secondo gli analisti di Morningstar, il Dax è un indice ben diversificato dal punto di vista settoriale. Inoltre, gli Etf che lo replicano hanno un chiaro vantaggio di costo rispetto ai propri concorrenti attivi (spese correnti medie dello 0,13% per gli Etf contro l’1,46% dei fondi attivi della stessa categoria). Secondo la nostra ricerca, il rischio del Dax è stato negli ultimi cinque anni leggermente superiore alla media, a causa di una maggiore esposizione ai titoli ciclici rispetto ai concorrenti attivi, il che può portare i replicanti del Dax a una maggiore volatilità in periodi movimentati, ma allo stesso tempo a maggiori rendimenti durante fasi rialziste.

Tutto sommato, il team di analisti di Morningstar conclude che un replicante del Dax a basso costo ha buone probabilità di generare rendimenti aggiustati per il rischio superiori alla media della sua categoria a lungo termine. Tuttavia, si riconosce anche che esiste la possibilità per gestori attivi altamente qualificati di aggiungere alfa in questo mercato.

L’offerta italiana
Gli investitori italiani possono scegliere tra cinque Exchange traded fund dedicati al mercato azionario large cap tedesco, tre dei quali coperti dalla ricerca qualitativa di Morningstar.

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