Fiducia e consumi: lievi segnali di ripresa

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di Fabio Coco 4 Giugno 2009 | 10:20
Piccoli segnali di ripresa ed inversione di tendenza dal mondo dei consumi e del clima di fiducia a maggio. Quest’ultima è lievemente migliorata, mentre i consumi si dividono tra settori in cui sono aumentati e settori in cui si è registrato un calo contenuto.

Sebbene il peggio sia alle spalle, non si può di certo sostenere che la fiducia dei risparmiatori ed i consumi siano migliorati. Infatti, la dinamica della domanda delle famiglie, al netto delle componenti stagionali ed accidentali, appare ancora connotata da una perdurante incertezza del dato congiunturale in volume che ad aprile, dopo un mese di marzo positivo, torna a ridursi seppure in misura marginale (-0,4%). E’ quanto emerge dalle ultime analisi di Confcommercio.

Segnali di un contesto meno negativo rispetto ai mesi finali del 2008 e all’inizio del 2009 sembrano provenire, come si riporta dal comunicato, dalle indagini relative al clima di fiducia delle famiglie, che mostra, nel mese di maggio, una moderata crescita posizionandosi sui livelli della fine del 2007. Va segnalato che a questo dato si è associata, a maggio, una contenuta inversione di tendenza del clima di fiducia anche sul versante delle imprese manifatturiere e dei servizi, orientato a migliori prospettive. L’estrema incertezza che caratterizza il quadro congiunturale è confermata dall’indagine rapida di Confindustria di maggio 2009. Infatti, la produzione industriale ha registrato, dopo il rimbalzo di aprile, una flessione dell’1,0% in termini congiunturali a cui si è associata anche una riduzione degli ordinativi (-1,2%).

La domanda per i servizi di ristorazione e d’alloggio mostra, invece, una flessione dei consumi delle famiglie (–1,6% in termini tendenziali), proseguendo su un trend negativo che permane ormai da alcuni mesi.

Gli acquisti di articoli d’abbigliamento e calzature hanno evidenziato ad aprile, dopo un lungo periodo di consistenti riduzioni, una contenuta tendenza all’aumento (+0,4%).

La domanda di beni e servizi per la casa ha subito un’ulteriore flessione delle quantità vendute (-1,5% in termini tendenziali). Il decremento, sia pure di intensità meno elevata rispetto a quanto registrato negli ultimi mesi, conferma il permanere di una situazione critica per tutti i segmenti considerati nell’aggregato inclusi gli elettrodomestici.

Infine, per quanto concerne la domanda delle famiglie per i prodotti alimentari, le bevande e i tabacchi, si segnala un’ulteriore contrazione dei volumi acquistati (-0,7%).

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