Prese di beneficio sui metalli industriali ad eccezione del rame

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di Finanza Operativa 5 Ottobre 2018 | 17:00

A cura di Wings Partners Sim

In vista del ritorno, settimana prossima degli operatori cinesi e l’avvio della Lme Week, le sedute entranti si preannunciano all’insegna dell’incertezza per il settore dei metalli industriali, in un periodo dell’anno che solitamente vede movimenti erratici delle quotazioni e il riposizionamento strategico da parte dei fondi d’investimento. Le premesse sono quotazioni che a dispetto del recente recupero vedono in molti casi gli scambi schiacciati a ridosso dei minimi di periodo, con l’indice dei sei metalli principali LME che ha registrato un calo dell’11% circa da inizio anno.

Tra i non ferrosi peggiori in questa fase si annoverano zinco e piombo, che hanno ceduto circa un quinto del proprio valore rispetto a fine 2017, con gli investitori che hanno accumulato posizioni ribassiste, in parte una decisione giustificata dai fondamentali, in quanto la scarsità di minerale di zinco non si è concretizzata, mentre persistono timori sulla domanda di matrice cinese che potrebbe essere influenzata negativamente dalla guerra di dazi con gli USA.

Il rame è stato invece di recente protagonista di un tentativo di allungo verso l’area dei 6.400 dollari per tonnellata, estendendo il rimbalzo delle ultime sedute, tuttavia il raggiungimento dei primi livelli di resistenza tecnica ha determinato l’avvio di prese di beneficio dei rialzisti, in vista delle incertezze della prossima settimana, e riportato oggi gli scambi al di sotto dei 6.200 dollari.

In ribasso oggi anche il nickel, incapace ieri di superare il livello psicologico dei $13.000, con i corsi oggi in area 12.400.
Discorso a parte per quanto riguarda l’alluminio, su cui grava la possibile interruzione produttiva di allumina degli impianti di Norsk Hydro in Brasile, determinando ieri un exploit verso i $2.267. Resta-no aperte le incertezze sulle disponibilità future di metallo e le quotazioni si mantengono estremamente volatili, con un ritorno verso i 2.180 dollari nella sessione odierna.

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