6 titoli asiatici ad alto dividendo che piacciono a Barron’s

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Luca Spoldi di Luca Spoldi23 febbraio 2017 | 11:28

ASIA, INVESTITORI PIU’ PRUDENTI – Giornata interlocutoria per i listini asiatici, che da inizio anno guadagnano attorno all’8% in media, con Tokyo che ha visto l’indice Nikkei225 chiudere a 19.371,46 yen (-0,04%), Shanghai e Hong Kong chiudere a -0,30% e solo Shenzen guadagnare lo 0,08%. Secondo il settimanale britannico Barron’s gli investitori possono essere contenti (da inizio anno l’indice Msci World ha guadagnato circa il 5%), ma i crescenti rischi geopolitici ed economici potrebbero mettere alla prova la tenuta dei mercati nei prossimi mesi, come del resto sembra prevedere Credit Suisse che ha di recente tagliato a “neutral” la sua view sui listini azionari della regione.

I PREFERITI DI BARRON’S – Per continuare a scommettere sull’Asia ma con un profilo più prudente che possa riparare da improvvisi scivoloni, gli esperti di Barron’s hanno così selezionato un piccolo numero di titoli ad elevato dividendo del settore dei beni di consumo e di quello finanziario che dovrebbero essere in grado di garantire un 3% di rendimento in termini di dividendi e mantenere quotazioni stabili anche in caso di maggiore volatilità dei mercati. I titoli suggeriti sono la coreana Shinhan Financial Group (su cui Jp Morgan ha un rating “overweight”), la cinese (quotata a Hong Kong) Guangdong Investment e Boc Hong Kong Holdings, sussidiaria di Hong Kong di Bank of China.

BUONI DIVIDENDI, MULTIPLI RAGIONEVOLI – Sempre tra i titoli suggeriti da Barron’s vi sono poi l’indiana Indiabulls Housing Finance, specializzata nell’emissione di mutui immobiliari, l’australiana G8 Education (che nonostante offra un rendimento del 6,7% in termini di dividendi presenta un prezzo pari a 13 volte gli utili, inferiori ai multipli dei titoli finanziari australiani, solitamente intorno alle 16 volte) e Japan Tobacco, che oltre a quotare molto meno delle rivali Philip Morris o British American Tobacco in termini di prezzo/utili offre un attraente rendimento del 3,7%, circa il doppio del rendimento medio dei titoli giapponesi (il 2%).


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