Dpam entra nel settore delle obbligazioni convertibili

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di Finanza Operativa 15 Ottobre 2018 | 13:40

Degroof Petercam Asset Management amplia le proprie competenze di gestione attiva nel segmento delle obbligazioni convertibili. I due gestori che compongono il nuovo team sono entrati a far parte di DPG per occuparsi della gestione e dello sviluppo di strategie obbligazionarie convertibili anche al di fuori del mercato francese. Laurent Le Grin, CFA, è il nuovo Head of Convertible Bonds, Boris Rochereuil, CFA, entra in Degroof Petercam in qualità di Convertible Bonds portfolio manager.
Peter De Coensel, Membro del Comitato Direttivo di DPAM & DPG, e Laurent Gaetani, Responsabile di DPG, commentano la creazione del team e i piani per il futuro: “DPAM compie un altro passo importante verso una sua ulteriore crescita. Laurent Le Grin guiderà i nostri sforzi per sviluppare una competenza specifica relativamente alle obbligazioni convertibili in Degroof Petercam Gestion a Parigi. È un professionista esperto e riconosciuto, con una profonda esperienza nella gestione di fondi obbligazionari convertibili europei e globali. Laurent, che potrà far leva sulla competenza della nostra ricerca interna sull’azionario e sul credito, porterà un significativo valore aggiunto in termini di gestione attiva alla nostra clientela istituzionale e private”.
La filosofia d’investimento delle strategie obbligazionarie convertibili di Degroof Petercam AM (DPAM) si basa su tre pilastri:
· selezione delle obbligazioni e costruzione del portafoglio guidate da convinzione e approccio tattico;
· gestione attiva della sensitività azionaria in base ad un’analisi macroeconomica combinata con un approccio fondamentale di selezione degli emittenti;
· l’analisi del rischio di credito e la convessità sono i principali pilastri del processo di selezione delle obbligazioni.
Laurent Le Grin, Responsabile del Team dedicato alle obbligazioni convertibili, è fortemente convinto dei vantaggi di questa classe di attivi e guarda con fiducia a un suo sviluppo ulteriore: “Credo che ci siano cinque buone ragioni per prendere in considerazione le obbligazioni convertibili. La prima è la convessità: le obbligazioni convertibili generano rendimenti simili alle azioni ma con una minore volatilità. In secondo luogo, i detentori di titoli di questo tipo possono ottenere rendimenti più elevati rispetto a quelli generati da altri strumenti a reddito fisso in un contesto di fusioni e acquisizioni. In terzo luogo, dal punto di vista dell’asset allocation, essi migliorano il rendimento del rischio di un portafoglio diversificato (investendo una quota tra il 5% e il 15%). Quarto, sono meno sensibili agli aumenti dei tassi di interesse, rappresentando un cuscinetto per gli investitori. Hanno una correlazione negativa con i titoli di Stato, ma una correlazione positiva con le azioni e le obbligazioni societarie. Infine, le obbligazioni convertibili beneficiano di un regime favorevole nel quadro di Solvency II”.

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