Procedura per deficit eccessivo per l’Italia? L’analisi di Hermes Im

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di Finanza Operativa 15 Ottobre 2018 | 19:00

A cura di Silvia Dall’Angelo, Senior Economist di Hermes Investment Management
L’Italia deve presentare alla Commissione Europea il suo progetto di bilancio entro la mezzanotte di stasera. Il Governo ha già pubblicato i suoi obiettivi di bilancio – un rapport Deficit/Pil del 2,4% nel 2019, destinato a scendere al 2,1% nel 2020 e all’1,8% nel 2021 – ed è probabile che manterrà questa linea. Dopo il ricevimento del documento, la Commissione Europea disporrà di una settimana per richiedere adeguamenti e di due settimane per decidere se accettarlo o meno.
Dato che i funzionari della Commissione Europea hanno già espresso preoccupazioni, è probabile che ci sia una sorta di attrito e che l’Italia entrerà probabilmente nella procedura per deficit eccessivi (EDP) nei prossimi mesi. Tuttavia, ci vorrà del tempo per attuare misure correttive (come le sanzioni), e la Commissione Europea potrebbe tatticamente evitare un confronto diretto, considerate le prossime elezioni europee che si svolgeranno a maggio del prossimo anno.
Detto questo, il rimprovero maggiore di una condotta fiscale discutibile verrà probabilmente dai mercati finanziari, che già chiedono premi più elevati per detenere gli attivi italiani. Condizioni finanziarie più rigide, se persistenti, si potrebbero ripercuotere negativamente sull’economia reale: condizioni di credito peggiori potrebbero anche condizionare le prospettive di crescita già indebolite.

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