Banche italiane nel mirino di Fitch

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di Finanza Operativa 22 Ottobre 2018 | 10:00

Dopo Moody’s l’allarme arriva anche da Fitch: il settore bancario italiano sta affrontando elevatissime pressioni in scia ai rating sul rischio sovrano dell’Italia. E un downgrade dell’Italia porterebbe probabilmente a un’analoga decisione su Bnl (BBB+), Credito Emiliano, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Unicredit (Tutte BBB) e Unipol Banca (BB+).

In questo scenario il sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti ha affermato che “Il governo italiano non dovrebbe ignorare i problemi che l’aumento dei rendimento sui bond sta creando alle banche italiane”.

La situazione diventa quindi ancora più preoccupante dopo che venerdì Moody’s ha abbassato il giudizio sul debito sovrano dell’Italia a Baa3, ultimo gradino prima del livello junk, con outlook stabile, citando un indebolimento significativo della forza fiscale e il possibile impatto sulla crescita della mancanza di riforme strutturali.

Secondo Ewald Nowotny della Bce “il livello del debito italiano è fonte di preoccupazione e la situazione non sarà più facile il prossimo anno quando diventerà più difficile ottenere liquidità dalla banca centrale”.

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