Bollettini USA e Europa: la ripresa è rinviata

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di Cosimo Baccaro 11 Giugno 2009 | 14:40
Fra la tarda serata di ieri e la mattinata di oggi sia la Fed che la BCE hanno emesso il loro consueto rapporto mensile sullo stato di salute dell’economia. La ripresa è rimandata al 2010.

Le borse europee hanno reagito bene alle notizie non proprio confortanti provenienti dal bollettino mensile della Banca Centrale Europea.
A inizio contrattazione regnava l’incertezza, anche a causa della chiusura debole di Wall Street in seguito anche in questo caso alla pubblicazione del famoso Beige Book americano che non prevede ancora la fuoriscita subitanea dalla crisi per l’economia americana. Il dato sulle vendite al dettaglio negli USA supera le attese degli analisti e questo fa bene all’apertura delle contrattazioni sul listino americano.
In Italia premiati gli assicurativi, dopo che il rapporto annuale dell’ISVAP segnala dei dati positivi nel primo trimestre dell’anno. Bene anche i bancari, con Mediolanum sugli scudi.

Dal rapporto mensile della Federal Reserve emerge un quadro non del tutto incoraggiante per l’economia statunitense. Secondo il Beige Book l’economia americana rimane debole, anche se ci sono dei segnali di ripresa. Solo in cinque dei dodici distretti della FED c’è un rallentamento della recessione in atto. Negli altri distretti migliorano solo le aspettative ma fino a fine anno non sono previsti dei miglioramenti sostanziali.

Anche in Europa la situazione non è migliore. Nel bollettino mensile stilato dagli esperti di Francoforte il momento della  ripresa si allontana. Infatti a causa dei dati negativi sulla disoccupazione, la ripresa è stata rimandata alla metà del 2010. Anche il dato sul Pil non conforta: quest’anno dovrebbe oscillare fra -5,1% e -4,1%, mentre nel 2010 potrebbe tornare positivo solo se il contesto finanziario si stabilizzerà e tornerà su livelli di normalità.
La BCE dispensa dei consigli anche alle banche europee. Secondo il rapporto mensile gli istituti bancari europei dovrebbero rafforzare ulteriormente la propria base patrimoniale e quindi dove necessario ricapitalizzarsi sfruttando maggiormente gli aiuti proposti dai singoli stati.

Negli Stati Uniti continuano a far parlare le banche coinvolte negli aiuti di stato.
[s]Citigroup[/s], la banca statunitense guidata da [p]Vikram Pandit[/p], ha iniziato il procedimento di conversione delle azioni privilegiate in ordinarie per raccogliere ulteriori capitali utili a ripagare i debiti che la banca ha con lo Stato americano.
L’obiettivo di Citigroup, se l’operazione sarà messa in atto da tutti gli aventi diritto, è quello di aumentare di 58 miliardi di dollari il capitale della banca. Il 34% delle azioni diventeranno così di proprietà del Tesoro americano che in questo modo vedrà ritornare nelle proprie casse solo 25 dei 45 miliardi di dollari che Citigroup ha ricevuto nell’ambito dei fondi Tarp.
L’operazione scadrà il 24 luglio prossimo e il prezzo di conversione è stato fissato a 3,25 dollari per azione, con un premio del 32% rispetto al prezzo di chiusura di ieri.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche Börse (XETRA) 68,40 EUR -0,29%
American Express NYSE 26,69 USD -0,89%
Axa EURONEXT 14,70 EUR 0,24%
Azimut BORSA ITALIANA 7,47 EUR 4,85%
Banca Generali BORSA ITALIANA 6,11 EUR -1,77%
Bank of NY Mellon NYSE 28,46 USD -1,15%
Barclays LSE 18,65 USD -2,81%
BlackRock NYSE 178,52 USD -1,99%
BNP EURONEXT 48,31 EUR 0,97%
BPM BORSA ITALIANA 4,83 EUR 1,47%
Citigroup Inc NYSE 3,48 USD 2,05%
Credit Agricole EURONEXT 11,05 EUR 2,36%
Credit Suisse Group SWISS MARKET EXCHANGE 50,10 CHF 1,01%
Deutsche Bank Deutsche Börse (XETRA) 46,58 EUR -0,68%
Dexia EURONEXT 5,80 EUR 3,02%
Fortis EURONEXT 2,60 EUR 2,49%
FT Inv. NYSE 76,73 USD 0,04%
Goldman Sachs NYSE 146,68 USD -1,76%
Henderson LSE 90,50 GBp 4,32%
HSBC Investments LSE 536,00 GBp 3,53%
ING EURONEXT 8,00 EUR 2,03%
IntesaSanpaolo BORSA ITALIANA 2,50 EUR 2,67%
Invesco NYSE 18,05 USD 0,06%
Janus Capital Group NYSE 11,76 USD 1,21%
Jp Morgan NYSE 34,84 USD -1,19%
Julius Baer SWISS MARKET EXCHANGE 45,30 CHF 0,67%
Legg Mason NYSE 24,24 USD -1,66%
Man Group LSE 262,00 GBp -2,24%
Mediobanca BORSA ITALIANA 9,32 EUR 1,58%
Mediolanum BORSA ITALIANA 3,97 EUR 3,12%
Morgan Stanley NYSE 29,26 USD -5,55%
Montepaschi Siena BORSA ITALIANA 1,20 EUR 4,07%
Natixis EURONEXT 1,54 EUR 1,85%
Nordea bank OMXNORDICEXCHANGE 62,60 SEK 4,51%
Raiffeisen wienerborse 28,66 EUR 5,76%
Schroders LSE 884,00 GBp 2,32%
Skandia (Old Mutual) LSE 76,90 GBp 0,79%
State Street NYSE 46,88 USD -2,86%
Ubs SWISS MARKET EXCHANGE 15,60 CHF 4,84%
Unicredit BORSA ITALIANA 1,98 EUR -0,50%

Dati di chiusura del 10 giugno 2009, fonte Bluerating.com;

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