Resistenza a 1,44 per EurUsd

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di Redazione 12 Giugno 2009 | 06:45
EurUsd ieri ha provato a tornare ribassista sulla spinta dei mercati azionari, soprattutto dopo l’apertura dei mercati americani e l’uscita dei dati sulle vendite al dettaglio finalmente positivi.

EurUsd si è mosso tra 1.3944 – 1.4178, i mercati azionari europei hanno chiuso in leggero rialzo, confermando la correlazione esistente con i movimenti di EurUsd, mentre quelli americani praticamente hanno chiuso in pari; infine continuano a salire le quotazioni del petrolio il quale ha concluso la giornata assestandosi a quota $72,39. Ecco una fotografia di come sia andata la giornata di ieri: EurUsd che sostanzialmente prova a tornare ribassista, ma che sulla spinta dei mercati azionari, soprattutto dopo l’apertura dei mercati americani e l’uscita dei dati sulle vendite al dettaglio finalmente positive:+0.5% rispetto alle attese, ritorna in area 1.4180 – 1.4200. Pertanto persiste una certa debolezza del biglietto verde anche dopo le parole di Lockart, esponente della FED, il quale dapprima dichiara che la crisi economica sta rallentando, che le strategie di quantitative easing e credit easing risultano essere corrette e di non essere preoccupato per gli effetti sull’inflazione e successivamente continua ad incoraggiare la moneta statunitense, manifestando la sua certezza sull’insostituibilità del dollaro come moneta internazionale e di riserva, sottolineando che ci sono diversi fattori che pesano sulla stessa moneta ma altrettanti che lo supporteranno, anche se per adesso a noi non è dato sapere quali sono. L’ottimismo mostrato dalle autorità americane cozza con quello che vediamo in queste ultime settimane, ovvero un indebolimento del biglietto verde iniziato a fine aprile il quale pare sull’orlo di una forte accelerazione ribassista; siamo infatti in prossimità dell’importante resistenza che ha contenuto i movimenti del cambio dall’agosto scorso oggi passante a 1.4407. La violazione di tale livello risulta fondamentale per poter (finalmente) uscire dal trading range che ha dominato gli ultimi 9 mesi, con una proiezione del cambio verso quota 1,54/1,55 dove si incontrano non solo una serie di minimi realizzati tra giugno e luglio 2008 ma anche la proiezione del ventilatore di Gann disegnato a partire dal minimo del 27 ottobre u.s.; quindi l’area 1,44/1,45 fornirà sicuramente un formidabile baluardo al movimento rialzista.

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