La volatilità resta elevata, ma sono attesi dati positivi per l’economia Usa

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di Finanza Operativa 31 Ottobre 2018 | 10:30

Di David Jones, Chief Strategist, Capital.com

Gli investitori sono ancora provati dalla volatilità che continua a caratterizzare i mercati azionari. Durante la scorsa settimana abbiamo assistito a ulteriori cadute con l’indice statunitense S&P500 che ha raggiunto il minimo su sei mesi ed è in negativo nell’anno corrente. Gli ultimi giorni sono stati una sorta di montagna russa per il trading: gravi perdite seguite da recuperi quasi verticali, per poi vedere i mercati azionari crollare nuovamente. Finora i mercati statunitensi sono scesi di quasi il 9% in ottobre, dopo aver raggiunto picchi davvero elevati verso la fine di settembre. I risultati della scorsa settimana di Alphabet, (parent company di Google) e Amazon hanno spaventato gli investitori, i quali hanno venduto ingenti quantitativi per entrambi i giganti del tech. Le società hanno mancato soltanto di poco le aspettative di ricavo e, probabilmente, se la stessa situazione si fosse verificata sei mesi fa, nessuno avrebbe reagito in modo così negativo. La sensazione tra gli investitori è che i titoli azionari siano eccessivamente stressati dalle attuali valutazioni, per questo ogni notizia, anche solo lievemente negativa, li spinge a vendere.

Nei momenti difficili gli investitori cercano un rifugio sicuro, ecco perché nella scorsa settimana è tornato a crescere un sentiment positivo riguardo il dollaro americano, il cui indice sta vivendo un momento propizio da 17 mesi. Anche l’oro ha avuto il suo momento di gloria: verso la fine della scorsa settimana il prezzo si è alzato sopra i 1.240 dollari, il più alto valore da luglio.

Forse abbiamo lasciato fin troppo che il panico prendesse il sopravvento, in questo momento. Gli investitori sperano senza dubbio in giorni più quieti. Grazie ai numeri che usciranno venerdì relativi ai non-farm payroll statunitensi, nella seconda parte della settimana potremmo assistere ad un temporeggiare dei mercati fino all’ultimo aggiornamento sullo stato dell’economia statunitense: sembra che nello scorso mese i posti di lavoro siano aumentati di circa 190.000 unità.

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