Biotech: profondo rosso in ottobre ma dati positivi dalle società

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di Finanza Operativa 13 Novembre 2018 | 10:30

A cura di Bb Biotech
Il Nasdaq Biotech Index (NBI) ha chiuso il mese di ottobre con una flessione del 14.6% in USD. Il NAV di BB Biotech è sceso del 14.6% in USD, 11.7% in CHF e 11.8% in EUR, mentre il prezzo dell’azione BB Biotech ha subito un calo del 14.8% in USD, 12.0% in CHF e 11.0% in EUR.
Ottobre è stato un mese difficile per l’intero settore delle biotecnologie. Oltre all’evidente debolezza del mercato complessivo, alle guerre commerciali e alle questioni correlate all’aumento dei tassi d’interesse, anche altri fattori hanno contribuito alla pioggia di vendite sulle azioni biotech: dopo un periodo di forte rally del segmento mid cap, queste azioni sono andate incontro ad ampie prese di beneficio. Inoltre, dall’inizio dell’anno non si sono registrate operazioni di fusione e acquisizione (M&A) di portata significativa e si è osservato un clima generalizzato di avversione al rischio. La volatilità è stata inoltre accresciuta dal discorso del Presidente Trump sul taglio dei prezzi dei farmaci soggetti a prescrizione.
Incyte (-5.8%, in USD) ha pubblicato dati positivi per pemigatinib, un inibitore  del FGFR, in occasione del convegno annuale dell’ESMO (Società europea di oncologia medica). Benché tali dati si riferiscano al trattamento di seconda linea del colangiocarcinoma, per questo preparato l’attenzione si focalizza sull’opportunità terapeutica ben più ampia del cancro alla vescica.
Celgene (-20.3%, in USD) ha pubblicato per il T3 dati sugli utili in linea con le nostre aspettative. Le stime di consenso annuali sono state riviste leggermente al rialzo sia per i ricavi totali che per Otezla, in parte in virtù sia delle vendite al di fuori degli USA, sia dell’aumento delle scorte. L’azienda ha dato particolare risalto alla pipeline in fase avanzata, con cinque nuovi lanci di prodotto attesi entro il 2020 al fine di compensare l’inevitabile flessione di Revlimid.
Akcea (-33.7%, in USD) e Ionis (-1.0% in USD) hanno ottenuto l’omologazione negli USA per Tegsedi per la terapia della polineuropatia causata da amiloidosi ereditaria da transtiretina, una malattia genetica rara. Tegsedi fa parte di una classe farmacologica che utilizza il meccanismo di interferenza dell’RNA, insignito con il premio Nobel.
Tesaro (-25.6%, in USD) ha visto la propria quotazione azionaria in netta flessione a causa del flusso di notizie proveniente dalla concorrenza. In occasione del convegno dell’ESMO sono stati infatti diffusi i dati relativi a Lynparza, l’inibitore della PARP di Astra Zeneca, il quale si è dimostrato una solida base per la terapia di mantenimento di prima linea per il cancro ovarico.

OUTLOOK. A novembre il team operativo e il Consiglio di amministrazione di BB Biotech si riuniranno a San Francisco e San Diego per il loro incontro strategico annuale . Oltre agli incontri con varie aziende biotech, sia già in portafoglio che individuate come potenziali nuove partecipazioni, ubicate perlopiù sulla costa occidentale statunitense, il team coglierà l’opportunità per discutere la propria strategia in prospettiva futura.

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