Asia, contesto economico favorevole ai bond

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di Finanza Operativa 21 Novembre 2018 | 10:30

A cura di Pictet Am
I mercati  obbligazionari asiatici sono in rapida evoluzione per diventare una classe di attivi strategica per gli investitori internazionali. I flussi di investimenti obbligazionari oltre confine indicano che le allocazioni destinate al mercato asiatico  sono cresciute di oltre 5 volte, a 1600  miliardi di dollari nei 15 anni precedenti il 20167.
Ma il mercato obbligazionario  asiatico  potrebbe essere destinato a ricevere afflussi ancora maggiori nel lungo termine. Poiché un numero  sempre maggiore di investitori internazionali prende confidenza con il ruolo che le obbligazioni asiatiche potrebbero svolgere in un portafoglio diversificato,  la loro allocazione  alla classe di attivi – attualmente molto inferiore a quella di altre regioni dei mercati  emergenti – potrebbe crescere nel tempo.
Il contesto macroeconomico asiatico  favorevole è un vantaggio in più. Oltre a una robusta crescita, i Paesi asiatici emergenti godono di una bassa inflazione. Il tasso  dell’inflazione primaria si attesta a 2,4%, un livello che non si vedeva dal 2009. Il dato è inferiore alle controparti dell’America Latina e dell’Europa dell’Est e inferiore ai dati complessivi dei mercati  emergenti.
Le obbligazioni in valuta locale, in particolare, sono anche destinate a beneficiare del potenziale rafforzamento nel medio termine  delle valute asiatiche.
L’apprezzamento valutario è stato una fonte di rendimento chiave nelle obbligazioni in valuta locale dei mercati emergenti nel corso dello scorso decennio, tanto da arrivare a valere circa un quarto  del rendimento totale di questa classe di attivi. Secondo il parere dei nostri economisti, le valute asiatiche sono al livello minimo dalla crisi finanziaria del 1997-1998, livelli difficili da giustificare con i loro solidi fondamentali economici. In una regione che sperimenta rapidi aumenti di produttività, ci sono ottime possibilità di una risalita delle valute nei prossimi anni.
Ciò vale soprattutto per il renminbi, la cui attuale internazionalizzazione dovrebbe attrarre maggiori afflussi di investimenti esteri.  Secondo il parere dei nostri economisti, la valuta cinese  è destinata ad attestarsi a 6 renminbi/dollaro nei prossimi cinque anni, con rischi asimmetrici a favore di un apprezzamento ancora maggiore qualora la crescita economica e la produttività cinesi dovessero sorprendere al rialzo.

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