Fondi hedge – i CTA tornano a macinare performance

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di Marco Mairate 23 Giugno 2009 | 10:00
Schiacciati da due mesi di mercati toro, i gestori che operano sui futures di qualsiasi asset class mettono a segno un maggio di rialzi grazie all’andamento di metalli, valute e materie prime in genere.

Si riprende la performance dei gestori Cta che nella prima parte dell’anno avevano fatto molto bene cavalcando in pieno la discesa dei mercati per poi arenarsi tra marzo e maggio, i mesi del rally delle Borse. Ora con il ritorno della volatilità i gestori chiudendo il mese appena concluso con un progresso del 3,52% e portano la performance da inizio anno a -1,05% (dati Lipper Tass).

Tra i singoli gestori esiste una forte discrepanza di rendimenti, soprattutto tra i fondi più piccoli e quelli più grandi. I manager con asset superiori ai 45 milioni di dollari, in media hanno generato u rendimento del 3,66% mese su mese, circa 14 punti base sopra la media della strategia.

A sostenere le performance, il rally delle materie prime di maggio (l’indice Reuters/Jefferies CRB Index è salito del 13,79% lo scorso mese) a sua volta spinto dalla debolezza del dollaro e da trading speculativo sostenuto da forti aspettative per una ripresa delle domanda di materie prime, petrolio in testa che in un solo mese ha segnato un rincaro del 24,82%

Anche i metalli chiudono in forte recupero, grazie al dollaro debole, sceso ai minimi dell’anno confronto all’euro. Ottima performance anche per l’oro che in maggio segna un progresso del 10,44%: in questo caso gli acquisti sono utilizzati per hedggiare la perdita di valore del dollaro.

(Qui sotto l’andamento dell’ETC sul petrolio con leva 1,5 negli ultimi 6 mesi)

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