Ftse Mib, la partita si giocherà sui minimi del 2018. I titoli sotto i riflettori

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 7 Dicembre 2018 | 16:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di FinanzaOperativa.com del 7 dicembre 2018

Il Ftse Mib ieri ha accusato un crollo verticale che lo ha portato a poca distanza dai minimi dell’anno. Prevede ulteriori vendite nel breve?

Vedendo la velocità della discesa mi aspetto a questo punto un ritorno del Ftse Mib sui minimi dell’anno segnati a novembre e ancor prima nella seconda metà di ottobre, al test del supporto a 18.430/18.420 punti. La tenuta di questa soglia sarà cruciale per poter assistere ad un’eventuale inversione di tendenza e in caso contrario andremo a toccare nuovi minimi da inizio anno, con primo target in area 18.000, senza escludere flessioni anche al di sotto di tale soglia. In prima battuta sarà essenziale un nuovo incrocio al rialzo dei prezzi con la media mobile a 21 giorni che al momento transita a 19.050 punti, ma per poter assistere ad una credibile inversione al rialzo sarà ancora più importante il superamento di quota 19.650, dove troviamo un’importante resistenza statica di breve termine. Se il Ftse Mib riuscirà ad avere ragione di questo ostacolo potrà allungare ulteriormente il passo, con target successivi oltre la soglia dei 20.000 punti.
Nel breve però la mia view è negativa su Piazza Affari e la mia idea è che la partita si giocherà ora in area 18.400.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo, anche alla luce del crollo di ieri? Cosa prevede nel breve per questi due titoli?

Unicredit di recente è stato respinto al ribasso dopo aver tentato di superare la resistenza statica di breve termine a quota 11,1 euro. Questo ha portato i corsi ad incrociare al ribasso ieri prima la media mobile a 50 giorni che passa a 10,7 euro e poi quella a 21 sedute a 10,57 euro. Non è da escludere un peggioramento per Unicredit con target a 10,25 euro e in seguito poco sotto la soglia dei 10 euro.
Solo l’eventuale conferma del ritorno al di sopra degli 11 euro potrebbe favorire lo sviluppo di un uptrend con target a 11,5/11,6 euro, ma propendo di più per una ulteriore flessione dei corsi al momento.

Intesa Sanpaolo dal punto di vista tecnico a quota 2,05 euro ha violato il supporto dinamico ascendente che sosteneva l’uptrend in atto dalla seconda metà di novembre. Con lo scivolone di ieri il titolo ha incrociato al ribasso le medie mobili a 50 e a 21 sedute, passanti rispettivamente a 2,06 e a 1,99 euro. Il tutto è avvenuto con volumi di scambio superiori alla media trimestrale. Lo scenario non è sicuramente positivo e Intesa Sanpaolo potrebbe andare in prima battuta a chiudere il gap aperto a 1,973 lo scorso 26 ottobre e poi tornare sui minimi da inizio anno in area 1,86 euro.

FinecoBank ieri è stato il peggiore del Ftse Mib, con un affondo verso area 9 euro. Questo ribasso è da sfruttare per nuovi acquisti?

Dal punto di vista tecnico FinecoBank ha violato a quota 9,4 euro un importante supporto statico di breve termine e con volumi superiori alla media mensile il titolo sembra proiettato verso i minimi in zona 8,6 euro che potrebbero essere raggiunti anche in tempi brevi, vista la velocità di discesa. Una volta raggiunta la soglia degli 8,6 euro, bisognerà vedere se il supporto si dimostrerà un valido sostegno e in tal caso potremo assistere ad un accenno di reazione, diversamente si profilerebbe un ritorno dei corsi in area 8 euro.

Amplifon ieri è salito in controtendenza, sostenuto dalla notizia del suo ingresso nel paniere del Ftse Mib prima di fine anno. Qual è la sua view su questo titolo?

Dal punto di vista tecnico Amplifon dalla prima seduta di dicembre è tornato ad incrociare al rialzo la media mobile a 21 sedute che transita al momento a quota 14,75 euro. La tenuta di questo livello, che al momento coincide con il supporto dinamico ascendente di breve termine, favorirebbe un ulteriore sviluppo dell’uptrend in atto dall’ultima settimana di novembre. Al rialzo il primo obiettivo sarebbe in area 16 euro, con target successivo a 17 euro e dopo un’eventuale e salutare pausa di consolidamento Amplifon potrebbe allungare fin verso la soglia dei 18 euro. Eventuali acquisti del titolo andranno corredati da uno stop loss a 14,5 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Sto seguendo Piaggio che ieri è sceso al di sotto di area 1,85 euro dove passa la trendline discendente che dalla seconda metà di luglio scorso impediva di intraprendere uno stabile trend rialzista. Se Piaggio dovesse riuscire a riconquistare l’ostacolo di area 1,85 euro, avremo un primo obiettivo a 1,94 euro e un target successivo a 2,03 euro, superato il quale si potrà spostare lo sguardo sui 2,1/2,13 euro. A chi volesse valutare l’apertura di posizioni su Piaggio consiglio di fissare uno stop loss sotto 1,8 euro, dove passa al momento la media mobile a 21 sedute.

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