Fed e Fomc sono d'accordo: la recessione sta rallentando

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di Fabio Coco 25 Giugno 2009 | 10:20
L’inflazione dovrebbe mantenersi sugli attuali livelli per il resto dell’anno, mentre le condizioni dei mercati finanziari, ormai che hanno conosciuto il peggio, iniziano a mostrare primi segni di lenta ripresa. Il FOMC continuerà a monitorare la situazione, intanto la Fed ha confermato i tassi nel corridoio compreso tra lo 0 e lo 0,25%.

Il ritmo al quale sta marciando la recessione economica internazionale sta ultimamente rallentando. Secondo il Federal Open Market Committee (FOMC) le condizioni sui mercati finanziari stanno migliorando negli ultimi mesi. Le spese nazionali hanno mostrato segnali di rallentamento, seppur rimangono vincolate dal sostenere l’occupazione a causa della perdita dei posti di lavoro e dalla stretta creditizia. Le imprese stanno tagliano gli investimenti fissi ed il personale, ma stanno migliorando nel riportare gli investitori all’investimento azionario. Sebbene l’attività economica rimarrà ancora a lungo debole e stagnante, il FOMC continua nella sua opera di anticipare le azioni politiche per stabilizzare i mercati finanziari e le manovre fiscali e monetarie delle varie istituzioni, al fine di spingere tutte le forze di mercato verso una crescita economica sostenibile in un contesto di prezzi stabili e non volatili.

I prezzi energetici e delle altre commodities sono recentemente aumentati. Ad ogni modo, il calo sostanziale di risorse dovrebbe attutire le pressioni sui costi ed il FOMC si attende che l’inflazione rimarrà stabile nei prossimi mesi.

In tale contesto, dunque, la Fed impiegherà tutte le risorse a disposizione per promuovere una ripresa economica e preservare la stabilità dei prezzi. Il FOMC continuerà a mantenere i tassi sui fondi federali tra lo 0 e lo 0,25%, aspettandosi che tali livelli rimarranno bassi ed invariati ancora per molto tempo. Al fine di sostenere l’erogazione di prestiti ed i mercati domestici, otre che per migliorale le generali condizioni dei mercati del credito, la Federal Reserve acquisterà un totale massimo di 200 miliardi di dollari di debito dalle società entro la fine dell’anno. Inoltre, la Fed comprerà sino a 300 miliardi di dollari di titoli di Stato in autunno. Il FOMC continuerà nella sua operazione di valutare il timing e le cifre di tali acquisti di titoli, alla luce delle condizioni dei mecrati finanziari. La Fed, da parte sua, sta monitorando la grandezza e la composizione dei suoi conti di bilancio e modificherà il proprio credito ed i propri progetti di liquidità nelle misure necessarie.

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