Bank of America crede in Generali

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Avatar di Cosimo Baccaro 25 Giugno 2009 | 14:36
La banca d’affari americana promuove Generali e ne alza il target price. Negli USA Paulson è chiamato a testimoniare sull’acquisizione di Merril Lynch.

Oggi Bank of America ha promosso Generali.
Gli analisti dellla banca d’affari americana hanno alzato il giudizio sul gruppo triestino portandolo da underperform a neutral. Anche il target price è stato rivisto al rialzo, passando da 12,5 a 14,5.
Nel report pubblicato da BofA si legge che “Generali ha tratto giovamento dal recente recupero del mercato azionario”. Secondo le analisi fatte su Generali, quest’ultima risulta avere una struttura finanziaria solida e degli utili e dei multipli superiori a quelli dei competitors.

Negli Stati Uniti sotto i riflettori la vicenda dell’acquisizione di Merril Lynch da parte di Bank of America.

L’ex segretario del Tesoro americano, [p]Henry Paulson[/p], è stato chiamato per testimoniare il prossimo mese appunto per luce sul caso in questione. Il caso è noto per il clamore che ha suscitato: Bank of America ha acquisito Merril Lynch non informando gli investitori e nonostante fosse a conoscenza delle perdite di 15,3 miliardi che l’istituto subiva. La magistratura americana indaga dopo la denuncia di un azionista su delle presunte pressioni della Federal Reserve sui vertici di Bank of America per portare a termine a tutti i costi l’operazione e salvare l’altro importante istituto statunitense. L’amministratore delegato di BofA, Kenneth Lewis, in un primo tempo aveva dichiarato di non voler procedere all’operazione, ma secondo l’inchiesta i vertici della Fed hanno fatto pressioni e minacciato di licenziare il management della banca se l’operazione non fosse stata ultimata. Le dichiarazioni di Paulson potrebbero far venire a galla la verità e far scoppiare uno dei più grossi scandali in seno ai vertici della finanza americana.

In Svizzera, un altro passo in avanti verso l’uscita del paese dalla lista grigia.
Dopo aver firmato accordi bilaterali con Danimarca, Norvegia, Francia, Messico, Lussemburgo e Stati Uniti, l’ultimo in ordine di tempo è il Giappone.
Siamo così a quota sette, ma ancora lontani da quota dodici. Infatti per uscire dalla lista grigia stilata dall’Ocse c’è bisogno di stipulare almeno dodici accordi fiscali che prevedano il recepimento dei criteri di collaborazione per la lotta all’evasione fiscale.
Il paese elvetico ha quindi deciso che il prezzo da pagare per restare fra i paesi “cattivi” dal punto di vista della trasparenza è troppo alto e per cui punta a stipulare accordi anche con l’Italia e con altri paesi di primo piano dell’Ocse.   

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche Börse (XETRA) 65,16 EUR 2,83%
American Express NYSE 22,93 USD -1,97%
Axa EURONEXT 13,57 EUR 4,47%
Azimut BORSA ITALIANA 6,65 EUR 3,99%
Banca Generali BORSA ITALIANA 5,51 EUR 4,55%
Bank of NY Mellon NYSE 28,91 USD 2,01%
Barclays LSE 17,61 USD 3,16%
BlackRock NYSE 173,47 USD 3,37%
BNP EURONEXT 45,87 EUR 4,46%
BPM BORSA ITALIANA 4,16 EUR 3,80%
Citigroup Inc NYSE 3,04 USD 1,00%
Credit Agricole EURONEXT 9,51 EUR -0,14%
Credit Suisse Group SWISS MARKET EXCHANGE 48,36 CHF 6,29%
Deutsche Bank Deutsche Börse (XETRA) 42,60 EUR 5,71%
Dexia EURONEXT 5,62 EUR 4,46%
Fortis EURONEXT 2,38 EUR 6,25%
FT Inv. NYSE 71,62 USD 2,24%
Goldman Sachs NYSE 142,65 USD 1,03%
Henderson LSE 88,75 GBp 2,90%
HSBC Investments LSE 518,15 GBp 1,10%
ING EURONEXT 7,26 EUR 5,69%
IntesaSanpaolo BORSA ITALIANA 2,31 EUR 3,13%
Invesco NYSE 17,02 USD 3,21%
Janus Capital Group NYSE 11,02 USD 2,80%
Jp Morgan NYSE 33,46 USD -0,33%
Julius Baer SWISS MARKET EXCHANGE 40,86 CHF 4,88%
Legg Mason NYSE 24,48 USD 11,07%
Man Group LSE 275,25 GBp -4,09%
Mediobanca BORSA ITALIANA 8,41 EUR 2,94%
Mediolanum BORSA ITALIANA 3,67 EUR 7,87%
Morgan Stanley NYSE 27,65 USD -0,18%
Montepaschi Siena BORSA ITALIANA 1,10 EUR 2,71%
Natixis EURONEXT 1,39 EUR 3,28%
Nordea bank OMXNORDICEXCHANGE 60,00 SEK 5,45%
Raiffeisen wienerborse 23,90 EUR 4,96%
Schroders LSE 816,00 GBp 0,80%
Skandia (Old Mutual) LSE 76,20 GBp 5,25%
State Street NYSE 46,54 USD 3,79%
Ubs SWISS MARKET EXCHANGE 14,85 CHF 5,47%
Unicredit BORSA ITALIANA 1,84 EUR 5,51%

Dati di chiusura del 24 giugno 2009, fonte Bluerating.com;

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