Innovazione, la parola d’ordine per far avanzare l’economia Usa

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 19 Dicembre 2018 | 15:30

Di G. Bowers e M. J. Moberg, Vice President e Portfolio Manager Franklin Equity Group

Abbiamo visto la volatilità ritornare nei mercati azionari in tutto il mondo nel 2018, dopo un 2017 insolitamente calmo. Il contesto di crescita globale sincronizzata che è prevalso negli ultimi due anni ha iniziato a mostrare alcune crepe, con molti mercati globali che hanno visto la crescita diminuire. Gli Stati Uniti, al contrario, hanno riportato il tasso di crescita del prodotto interno lordo (PIL) più veloce di quasi quattro anni nel secondo trimestre del 2018 e rimangono in espansione, malgrado ad un ritmo che sembra essere più lento.

Seppure impressionanti, le cifre sul PIL USA sono state aiutate da una combinazione di sgravi fiscali e maggiore spesa federale che potrebbe essere difficile da sostenere ad un alto livello in futuro. Eppure, quando guardiamo più in profondità ai due pilastri chiave dell’economia statunitense – i consumatori e gli utili societari – vediamo ancora un contesto sano. I consumatori continuano a beneficiare di un mercato del lavoro forte, di un’inflazione contenuta e tassi di interesse bassi secondo gli standard storici.  Aliquote d’imposta più basse per le società hanno condotto a profitti più alti che, a loro volta, potenzialmente possono alimentare la spesa in conto capitale ed estendere l’espansione economica USA nel 2019. Aspetto importante è che non abbiamo visto e non stiamo vedendo alcuno degli eccessi speculativi che solitamente annunciano una flessione nel ciclo economico.

Continuiamo a ritenere che il quadro economico fornisca un contesto di sostegno per i fondamentali societari, come evidenziato da crescita di ricavi, utili e flusso di cassa in una miriade di settori. Per le strategie di investimento USA, il  Franklin Equity Group cerca di investire in società che consideriamo innovative e appaiono ben posizionate, con prospettive di crescita di lungo periodo che sono sotto-apprezzate o non riconosciute dal mercato. La nostra rigorosa ricerca basata sui fondamentali si concentra su società che non solo sono aziende in crescita, ma soddisfano anche i nostri criteri di qualità in termini di forti posizioni competitive, bilanci solidi e team di gestione lungimiranti. Crediamo che queste selezionate imprese abbiano il potenziale di sovraperformare il mercato nel corso del ciclo economico e di essere vincitori strutturali nel corso del tempo.

Comunque, stiamo attenti a parecchi rischi chiave per i mercati azionari nel 2019, e suggeriremmo che la volatilità del 2018 potrebbe anch’essa verificarsi nuovamente. In qualità di investitori disciplinati e di lungo periodo, riteniamo che la volatilità spesso presenti opportunità di investimento convincenti in società forti che sono al momento non correttamente valutate dal mercato nel breve periodo.

Monitorare Dazi, Commerci, Inflazione e Tassi di Interesse

Potenziali rischi per l’economia statunitense nel 2019 includono dazi e restrizioni commerciali che potrebbero portare a guerre commerciali – e, di conseguenza, ad un’erosione nei fondamentali societari e nel sentiment degli investitori. È una problematica complessa che può avere implicazioni significative per i commerci globali e la crescita economica. In questo momento, stiamo monitorando attentamente gli sviluppi in quest’area al fine di capire la nostra esposizione di investimento.

Un altro possibile rischio nel 2019 è rappresentato da crescenti inflazione e tassi di interesse. Poiché la crescita economica è accelerata nel 2018, abbiamo visto una modesta ripresa nell’inflazione e la Federal Reserve USA (Fed) è divenuta più interventista. Finora, i mercati sembrano tranquilli circa il ritmo attuale dei rialzi dei tassi data la forte crescita economica USA, ma vi sono preoccupazioni che la Fed potrebbe mancare i suoi obiettivi, specialmente se la crescita diminuirà.

Guardare Attraverso la Lente dell’Innovazione

Tra i grandi temi che monitoreremo nelle azioni USA durante il 2019 e oltre vi sono servizi di cloud computing, e-commerce e innovazione sanitaria. Secondo noi, l’economia statunitense è in un periodo di innovazione senza precedenti che abbraccia molteplici settori e industrie, analogamente alla Rivoluzione Industriale. Riteniamo che i fondamentali di lungo periodo a sostegno del settore informatico, che è ben rappresentato all’interno di parecchie delle nostre strategie, rimangano costruttivi. Stiamo assistendo ad un continuo tema di “trasformazione digitale”, in cui le società tecnologiche stanno sempre più impattando i mercati tradizionalmente non tecnologici. Questa trasformazione digitale, insieme a tasse più basse e alla necessità di maggiore produttività in un mercato del lavoro che va bene, dovrebbe fungere da propulsore chiave per la continua crescita del settore.

Ad esempio, nuovi sviluppi nell’analitica dati, nell’automazione e nell’intelligenza artificiale stanno rivoluzionando l’universo dei servizi industriali. I pagamenti elettronici, la blockchain e le valute virtuali stanno trasformando il modo in cui le società finanziarie e i dettaglianti fanno business. Nell’healthcare, l’uso della robotica sta consentendo ai chirurghi di eseguire procedure complesse con maggiore precisione, mentre le tecnologie di sequenziamento hanno abbattuto le barriere nell’ambito della medicina personalizzata. Da gestori attivi, possiamo concentrarci sulle traiettorie di crescita di lungo periodo di molti di questi temi multi-settoriali. Nel fare ciò, cerchiamo di analizzare la volatilità di mercato e trarre vantaggio in modo opportunistico dalla debolezza del mercato. Prepararci per una flessione economica o correzione di mercato è qualcosa che viene fatto con il tempo man mano che costruiamo i nostri portafogli titolo per titolo, e rivisitiamo costantemente le nostre posizioni per assicurare che le nostre tesi di investimento rimangano intatte.

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