Economia americana: ripresa illusoria dei consumi

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di Marco Mairate 26 Giugno 2009 | 15:00
Le spese dei consumatori Usa sono cresciute in linea con le attese in maggio, registrando il primo incremento da febbraio grazie all’effetto dello stimolo fiscale che ha fatto balzare i redditi oltre le attese. Ma dietro questo dato si nasconde un balzo fine a se stesso che difficilmente potrà ripetersi. Abbiamo sentito Cole Kendall di Understanding the Markets per commentare i dati di oggi.

BFC: Cole come sono andati i dati macro ?
CK: I dati sui consumi sono andati bene e hanno superato le nostre attese. Per questo abbiamo rivisto al rialzo la stima del Pil 2009 a -2%.

BFC: Come mai questo balzo inatteso?

CK: Gli stimoli economici cominciano a fare il loro lavoro ma gran parte del rialzo è legato alla vendita di auto. E’ quindi da considerarsi più come una ripresa del settore auto che un vero balzo nella domanda dei consumatori.

BFC: Come mai un boom della vendita di auto?

CK: I produttori di automobili hanno spinto i concessionari a fare incetta di autovetture già dall’inizio dell’anno così da prevenire la bancarotta. Cosa comunque che non si è evitata, e quando GM e Chrylser hanno chiesto il Chapter 11 hanno dovuto chiudere i rapporti con molti concessionari. Questi a loro volta hanno ‘scaricato’ sul mercato migliaia di vetture a prezzi stracciati. Quindi se da una parte è  una buona notizia per il mercato, non è certamente una situazione che potrà ripetersi ogni mese.

BFC: quali sono le prossime mosse di Obama?
CK: Il presidente ha un’agenda molto fitta e i prossimi appuntamenti riguardano la Cap and Trade Bill e la riforma sanitaria. Il vero test arriverà con il voto del Senato mentre il voto della Camera è praticamente irrilevante.

BFC: perché?
CK: I democratici hanno larga maggioranza in entrambe le camere ma queste due hanno un corpo legislativo e una procedura molto differente. Far approvare una legge alla Camera è molto più semplice rispetto al Senato. L’approvazione della legge “Cap and trade bill” è molto importante per l’amministrazione e se questa non dovesse passare sarebbe un grave smacco per Obama e Nancy Pelosi (speaker della Camera) ma la bocciatura al Senato sarebbe ancora più difficile da ‘digerire’.

BFC: altri progetti in cantiere?
CK: Oltre a quanto detto sopra c’è l’assistenza sanitaria, la regolamentazione finanziaria, la legge sui trasporti e la Corte Suprema di Giustizia insieme ad altre iniziative. Ogni elemento dell’agenda richiede una forte azione del Congresso unita ad una capacità di portare a termine gli impegni.

BFC: Qual’è l’umore all’interno del partito di maggioranza?
CK: i centristi democratici stanno iniziando a preoccuparsi che alcune di queste proposte possano non avere un esito positivo e quindi indebolire le prospettive elettorali nel 2010.

BFC: e gli elettori cosa dicono?
CK: per ora l’elettorato è dalla parte di Obama. Ma se la disoccupazione non accenna a fermarsi (si prevede un picco del 10% entro la fine del 2010 ndr) e il deficit rimane elevato, il presidente potrebbe trovare qualche ostacolo nel portare avanti i progetti presentati finora.

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