Credit Suisse fa concessioni sul segreto bancario

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di Cosimo Baccaro 2 Luglio 2009 | 14:33
Continuano i problemi per le banche svizzere e il segreto bancario. Da una parte Credit Suisse che cede parzialmente sull’erogazione dei dati dei propri clienti, dall’altra UBS che continua il duello con il governo statunitense.

Oggi i principali listini europei fanno segnare performance al di sotto della parità. Non è da meno Piazza Affari, che è in rosso soprattutto a causa dei bancari.
Infatti Moody’s oggi ha pubblicato un report sul settore bancario italiano, e ne ha dato un giudizio negativo. L’outlook sul settore è stato abbassato da stabile a negativo, a causa dell’impatto negativo che la crisi economica ha avuto sugli asset bancari italiani. Secondo gli analisti dell’agenzia di rating l’Italia rimane comunque uno fra i paesi europei più virtuosi, essendo stata l’ultima in ordine di tempo a ricevere il downgrading, grazie alla sua minore esposizione agli asset tossici.
Per ciò che riguarda i singoli istituti, performance negative fanno registrare UBI Banca, Unicredit e Mps. Fortemente negativa Banco Popolare, a causa però delle prese di beneficio dopo i due giorni consecutivi di rialzo.

In Svizzera tiene sempre banco il nodo riguardante la questione del segreto bancario e le diverse visioni e approcci delle due principali banche elvetiche in merito.

Da un lato c’è Credit Suisse, secondo istituto svizzero, che apre uno spiraglio verso la collaborazione con le autorità in tema di segreto bancario.
Con una lettere spedita a tutti i clienti che detengono titoli francesi, la banca chiede l’autorizzazione di poter trasmettere i dati alle autorità di controllo transalpine.
Per prevenire eventuali grane con le autorità giudiziarie parigine, Credit Suisse si cautela attraverso questa lettera in cui chiede ai clienti di poter fornire informazioni che li riguardano se richieste dalle autorità. L’autorità di controllo dei mercati francese è autorizzata a richiedere l’identità dei possessori di titoli francesi, sebbene non l’abbia mai fatto, per cui CS cerca di tutelarsi e di giocare d’anticipo nel caso in cui dovesse far valere questo suo diritto.
Il Credit Suisse, come aveva già fatto similarmente UBS riguardo i suoi clienti americani, liquiderà le posizioni di tutti quei clienti che non avranno risposto o che avranno risposto negativamente alla lettera entro il primo settembre.

Dall’altro lato c’è UBS, che invece non molla riguardo alla querelle con il governo degli Stati Uniti.
Il Dipartimento di giustizia americano ha annunciato che non ritirerà le accuse nei confronti del più grande istituto svizzero.
Dal canto suo UBS fa leva su dei motivi di ordine politico. Se UBS consegnasse le informazioni sui 52 mila clienti americani violerebbe la normativa svizzera sul segreto bancario, per cui le trattative dovrebbero passare nelle mani dei due governi e la responsabilità passare al governo elvetico. Inoltre in sede giudiziale i legali della banca svizzera vogliono dimostrare che il governo americano vuole estorcere i dati ed ottenrli in maniera abusiva.
Se non ci sarà un accordo fra le parti entro il 13 luglio, il caso andrà a finire davanti al tribunale della Florida. Nonostante la linea dura da parte di UBS, un’intesa è ancora possibile e le parti continuano a trattare per un accordo.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche Börse (XETRA) 67,55 EUR 3,32%
American Express NYSE 23,00 USD -1,03%
Axa EURONEXT 13,75 EUR 2,69%
Azimut BORSA ITALIANA 7,03 EUR 4,00%
Banca Generali BORSA ITALIANA 6,18 EUR 3,87%
Bank of NY Mellon NYSE 28,69 USD -2,12%
B
arclays
LSE 19,24 USD 4,34%
BlackRock NYSE 172,85 USD -1,47%
BNP EURONEXT 47,40 EUR 2,48%
BPM BORSA ITALIANA 4,26 EUR 0,35%
Citigroup Inc NYSE 2,97 USD 0,00%
Credit Agricole EURONEXT 9,11 EUR 2,61%
Credit Suisse Group SWISS MARKET EXCHANGE 49,70 CHF 0,20%
Deutsche Bank Deutsche Börse (XETRA) 43,17 EUR -0,05%
Dexia EURONEXT 5,51 EUR 2,23%
Fortis EURONEXT 2,44 EUR 0,41%
FT Inv. NYSE 72,15 USD 0,19%
Goldman Sachs NYSE 147,32 USD -0,08%
Henderson LSE 93,00 GBp 1,36%
HSBC Investments LSE 509,50 GBp 1,39%
ING EURONEXT 7,31 EUR 1,94%
IntesaSanpaolo BORSA ITALIANA 2,37 EUR 3,27%
Invesco NYSE 17,69 USD -0,73%
Janus Capital Group NYSE 12,05 USD 5,70%
Jp Morgan NYSE 33,77 USD -1,00%
Julius Baer SWISS MARKET EXCHANGE 43,16 CHF 2,32%
Legg Mason NYSE 24,59 USD 0,86%
Man Group LSE 262,00 GBp -5,59%
Mediobanca BORSA ITALIANA 8,63 EUR 1,71%
Mediolanum BORSA ITALIANA 3,87 EUR 1,71%
Morgan Stanley NYSE 28,36 USD -0,53%
Montepaschi Siena BORSA ITALIANA 1,19 EUR 3,22%
Natixis EURONEXT 1,37 EUR -0,36%
Nordea bank OMXNORDICEXCHANGE 62,30 SEK 1,96%
Raiffeisen wienerborse 25,31 EUR 2,26%
Schroders LSE 851,50 GBp 3,78%
Skandia (Old Mutual) LSE 85,89 GBp 6,13%
State Street NYSE 47,35 USD 0,32%
Ubs SWISS MARKET EXCHANGE 13,44 CHF 1,13%
Unicredit BORSA ITALIANA 1,83 EUR 1,84%

Dati di chiusura del 01 luglio 2009, fonte Bluerating.com;

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