Investment Banking: vince Goldman Sachs ai punti

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di Marco Mairate 6 Luglio 2009 | 08:20
La banca d’affari statunitense è quella che ha generato maggiori ricavi rispetto i rivali. A dirlo una nuova ricerca che mostra come gli utili legati alle commissioni dell’attività di banca d’affari sono più che raddoppiati negli nei tre mesi fino a giugno. (Nella foto il Ceo di Goldman, Llyod Blankfein)

I ricavi dell’attività di sottoscrizione di debito ed equity, le fusioni e acquisizioni hanno significato per Goldman Sachs 1,31 miliardi di dollari di ricavi nel secondo trimestre dell’anno, pari ad un incremento del 143% rispetto i primi tre mesi dell’anno. Il dato mostra un vantaggio notevole rispetto la media del settore, dove l’incremento medio è stato del 64%.

Secondo lo studio di Dealogic, a spingere i risultati di Goldman sono state soprattutto le attività di capital market, che ha hanno segnato una performance del 1.338% a 850 milioni di dollari, mentre l’attività di M&A è scesa del 15%.

La banca ad avere generato le maggiori commissioni in valore assoluto resta Jp Morgan, che negli ultimi tre mesi ha incassato 1,7 miliardi di dollari, con un balzo del 111% rispetto gli 804 milioni di dollari del primo trimestre, mentre Bank of America e Merrill Lynch chiudono il gruppetto di testo con 1,02 miliardi di dollari, in progresso del 65 percento.

In Europa, l’istituto più performante (in termini percentuali di incremento dell’attività di investment banking rispetto il resto delle attività), è stata Calyon, che ha registrato un balzo del 66% per un totale di 192 milioni di dollari,  mentre il Credit Suisse ha fatto più soldi di tutti nella regione, con 791 milioni di dollari.

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