Blueindex, seduta volatile ma ricca di spunti

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di Luca Spoldi 24 Febbraio 2017 | 09:43

UNICREDIT TORNA SOTTO I RIFLETTORI – Gam Holding, Old Mutual, Unicredit e Man Group tornano a mettersi in luce sul Blueindex, avendo chiuso ieri la giornata con rialzi tra l’1,5% e l’1% a testa. A destare maggiore interesse sui giornali italiani è peraltro la notizia dell’incontro che il numero uno di Unicredit (che ieri ha completato l’aumento da 13 miliardi di euro), Jean Pierre Mustier, e il premier italiano Paolo Gentiloni.

MUSTIER: GENERALI RIMANGA ITALIANA – Mustier avrebbe ancora una volta ribadito la sua preferenza perché Generali, nel cui capitale Mediobanca (il cui primo socio è lo stesso Unicredit con l’8,56%) è l’azionista principale col 13,46%, resti in mani italiane. Visto il contemporaneo passo indietro di Allianz (che negli scorsi giorni ha avviato un buy-back da 3 miliardi di euro) e Axa (che giudica priva di senso strategico un’eventuale integrazione con Trieste), la strada per l’offerta di acquisto e scambio da parte di Intesa Sanpaolo pare dunque sempre più in salita.

BARCLAYS E HSBC SOFFRONO I CONTI 2016 – Dalla parte opposta del Blueindex, Banca Generali, Barclays Bank e Hsbc Holdings tornano a perdere tra il 2,5% e il 4% a testa, per lo scattare di nuove prese di profitto in parte legato al diminuito appeal speculativo dei titoli (come nel caso della controllata di Trieste), in parte per i giudizi tiepidi quando non negativi dei broker a seguito della pubblicazione dei risultati 2016 delle due banche britanniche.

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