Blockchain: il 2019 è l’anno giusto per puntare sulla tecnologia del futuro

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di Finanza Operativa 4 Febbraio 2019 | 16:30

Entrato in quotazione sul SeDeX di Borsa Italiana l’11 aprile scorso, il Tracker Certificate sull’indice Solactive Blockchain Technology Performance dall’emissione ha messo a segno un rialzo del 3,4% (status: 23.01.2019). Il prodotto replica, in linea di principio, linearmente, la performance dell’indice sottostante ed è indicativo della volontà di Vontobel di fornire al mercato nuovi temi di investimento e sottostanti innovativi.
Tra i 20 titoli che compongono l’indice, che offre un’esposizione alle potenzialità della Blockchain tramite la scelta di società specializzate nei registri elettronici decentralizzati o che stanno sviluppando questa tecnologia in diversi ambiti, l’andamento delle performance è stato disomogeneo: da aprile 2018, metà delle azioni comprese nell’indice ha fatto registrare una performance positiva, l’altra metà negativa.
Mastercard, Microsoft e NEC: le top performer
Tra i titoli compresi nell’indice, le performance migliori sono state registrate da Mastercard, Microsoft e NEC, tutti saliti nell’arco temporale di riferimento di una percentuale compresa tra il 15 e il 20 per cento.
Nonostante il rosso di oltre 6 punti percentuali messo a segno dallo S&P500 nel 2018, la prima ha capitalizzato la leadership nel settore dei pagamenti digitali mentre la seconda si è mossa in scia di un solido incremento del giro d’affari, spinto dalla divisione cloud, e da prospettive improntate all’ottimismo.
La società giapponese ha invece capitalizzato il ritorno alla crescita per il fatturato che, dopo il +6,7% del 2018, nell’anno corrente è stimato in sostanziale stabilità.
Segno meno ma prospettive positive per Overstock.com, Baidu e JD.com
All’interno dei titoli compresi nell’indice Solactive Blockchain Technology Performance, la performance peggiore è stata registrata da Overstock.com. Tre le cause principali che hanno fatto perdere al titolo oltre 80 punti percentuali: un contesto, quello del commercio online, particolarmente ricco di sfide, gli errori compiuti dal management, che ha sconfessato dopo soli sei mesi la strategia di radicale taglio dei prezzi, e il calo generalizzato delle criptovalute che, per riflesso condizionato, ha penalizzato anche quelle aziende maggiormente esposte alla tecnologia Blockchain (le criptovalute rappresentano solo il primo campo di applicazione di successo di questa tecnologia).
Per quanto riguarda Overstock.com, i due giudizi raccolti da Bloomberg sono entrambi “buy” e il prezzo obiettivo medio è fissato a 75 dollari (status: 23.01.2019), sui livelli precedenti il crollo registrato negli ultimi mesi.
Performance particolarmente negative anche per le cinesi Baidu e JD.com, la cui valutazione dallo scorso aprile è scesa rispettivamente di 45 e 30 punti percentuali. Un contesto geopolitico penalizzante, che presto potrebbe registrare miglioramenti significativi, e una crescita economica in Cina che mostra segni di affaticamento hanno influito sulle performance dei due titoli.
Nonostante questo, Baidu resta il principale motore di ricerca in lingua cinese e JD.com potrebbe capitalizzare il processo di ristrutturazione in corso. Non a caso, il consenso degli analisti su Baidu registra 28 raccomandazioni di acquisto, 10 “hold” e nessun “sell” con prezzo obiettivo medio a 235,21 dollari Usa, +46% sui livelli attuali. Nel caso di JD.com, 17 esperti consigliano l’acquisto, 24 di mantenere il titolo e solo 1 di vendere. In questo caso il target price si colloca oltre 25 punti percentuali al di sopra delle quotazioni attuali.
In prospettiva
Dopo un 2018 all’insegna della volatilità, quello che si è da poco concluso per le aziende che stanno adottando l’utilizzo della Blockchain ha rappresentato un anno pilota per stabilire come migliorare le tecnologie basate su registri distribuiti, i prossimi 12 mesi saranno cruciali per le tecnologie e le applicazioni che sfruttano questo tipo di tecnologia, probabilmente matura per avere un impatto reale sul mercato.
I test stanno facendo emergere come le applicazioni basate sulla Blockchain possano effettivamente ridurre i costi di intermediazione, consentire lo scambio di valori peer-to-peer e migliorare i servizi in una vasta gamma di settori chiave, come quelli dei servizi finanziari, dell’energia, della sanità, della gestione della supply chain e dei i trasporti.
A dispetto di un contesto generale profondamento mutato, la crescita economica globale segna un rallentamento e le tensioni geopolitiche non possono più essere mitigate dalle politiche monetarie espansive, settori come quello dell’alta tecnologia, e in particolare le aziende maggiormente pronte a cogliere le nuove opportunità offerte dalla tecnologia Blockchain, sembrano ancora in grado di garantire ritorni interessanti per gli investitori.

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