Il futuro tecnologico dell’Europa

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 11 Febbraio 2019 | 12:00

Sebbene l’Europa ospiti molte aziende leader mondiali nei rispettivi settori, oggi le società tecnologiche presenti sul continente sono passate in secondo piano, messe in ombra dalle cosiddette FANG: Facebook, Amazon, Netflix e Google. Ciononostante, molte aziende di punta a livello globale hanno sede nel Vecchio Continente: sette delle 11 maggiori società di software industriali del mondo sono europee ed è proprio in Europa che viene generato il 50% dei ricavi globali del settore. Alla luce di ciò, J.P. Morgan Private Bank ritiene che l’Europa offra un gran numero di opportunità di investimento, in particolare in settori che coniugano la tecnologia con altre attività produttive. Nella sua recente edizione di Perspective from Europe, Private Bank individua due temi destinati a rappresentare i motori dell’innovazione tecnologica in tutta Europa: l’Industria 4.0 e le automobili di prossima generazione.
“Molti investitori hanno un’esposizione limitata alle società tecnologiche europee dato che questo settore è poco rappresentato negli indici azionari sia globali che domestici, in particolare in quelli delle società a maggiore capitalizzazione. Tuttavia, se espandiamo l’universo a diversi settori e cerchiamo imprese che utilizzano la tecnologia per stimolare la crescita, troviamo molte opportunità in Europa,” ha spiegato David Stubbs, Head of Client Investment Strategy per l’EMEA, J.P. Morgan Private Bank. “In effetti la tecnologia, e nello specifico quella digitale, è talmente intrecciata con molte imprese, così come con le nostre vite economiche e sociali, che cercare di distinguere il tecnologico dal non tecnologico diventa ogni giorno più difficile. Abbiamo identificato due aree di interesse in cui tecnologia ed industria si incontrano attraverso il concetto di “Industria 4.0″ e la transizione verso le automobili di prossima generazione.”
 
Industria 4.0
L’Industria 4.0, parte dell’Internet of Things (IoT), che si concentra sulla produzione, dovrebbe crescere ad un ragguardevole tasso medio annuo del 22%, per poi raggiungere un valore di 287 miliardi di euro nel 2020. L’Europa rappresenta più di un terzo degli investimenti globali nell’Industria 4.0, i cui mercati principali sono i paesi occidentali e nordici, in particolare la Germania. Le iniziative europee a livello nazionale e regionale stanno agevolando gli sviluppi dell’Industria 4.0 e riducendo le barriere all’entrata.
“Molte di queste nuove tecnologie di Industria 4.0 stanno diventando rapidamente standard industriali, analogamente a quanto accaduto con il cloud computing. Questa crescita è alimentata da diversi catalizzatori: nuove tecnologie per le PMI, standard europei, politiche per lo sviluppo di nuove tecnologie e ammodernamento dell’industria in vista dei cambiamenti demografici,” ha aggiunto Stubbs.
“Nonostante i progressi straordinari già compiuti su questo fronte, l’adozione di tali tecnologie da parte dell’Europa è sul punto di accelerare. Il CBI individua diversi paesi all’avanguardia dell’Industria 4.0, tra cui Germania, Irlanda, Svezia e Austria. Ne consegue che la maggior parte dell’economia europea rappresenta una fonte di crescita per gli investitori e per i fornitori di servizi in ambito tecnologico. Questa tendenza sarà probabilmente favorita dall’incombente carenza di manodopera nella maggior parte dei paesi europei, soprattutto nella Repubblica Ceca, in Ungheria, Slovacchia, Slovenia e Lituania.”
 
Le automobili di prossima generazione
L’Europa è stata leader nel settore automobilistico europeo per decenni, ma oggi è in atto una rapida transizione verso una rivoluzione dei trasporti. Le nostre strade, le nostre fabbriche ed i nostri showroom saranno trasformati dalle innovazioni simultanee nell’ambito del car sharing, della guida autonoma e dell’elettrificazione. Private Bank ritiene che l’Europa sia ben posizionata per trarre vantaggio da questa tendenza.
“Il motore a combustione interna è in declino a livello globale e dovrebbe essere diffusamente sostituito da veicoli elettrici nei prossimi due decenni, dal momento che le principali case automobilistiche europee stanno già investendo nell’elettrificazione delle proprie flotte. Grazie alla rapida diminuzione dei costi delle batterie elettriche, alle normative volte a ridurre le emissioni ed al miglioramento della qualità delle batterie per i veicoli elettrici, i dati indicano che la domanda globale di questi veicoli dovrebbe aumentare ad un tasso di crescita annuo composto del 23% tra il 2020 e il 2025.”
Stubbs ha infine concluso: “L’Europa è un attore di primo piano nel settore tecnologico e nei comparti abilitati dalla tecnologia, dove l’Industria 4.0 ed i veicoli elettrici sono solo due dei temi promettenti destinati a dare impulso all’innovazione. Il calo dei costi, la regolamentazione pubblica ed i cambiamenti demografici concorrono ad accelerare l’adozione di queste tecnologie da parte sia delle imprese che dei consumatori.”

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