I fondi hedge nei sogni dei gestori tradizionali

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di Marco Mairate 8 Luglio 2009 | 08:30
Secondo un recente studio, la maggioranza dei gestori tradizionali è deciso di espandere la propria attività verso i fondi hedge, gli unici strumenti appetibili in questo momento.

Quasi il 45% dei gestori tradizionali conta di utilizzare fondi alternativi nei prossimi mesi. Questo è il dato più significativo emerso dalla ricerca condotta da Finadium, società di consulenza, che spiega come i fondi long/short siano i preferiti anche dagli asset manager tradizionali.

Perchè questo amore? Lo scorso anno i fondi hedge hanno perso in media il 19% in un anno dove i prodotti tradizionali (long only) hanno lasciato sul terreno oltrre 40 punti percentuali. Sarà per questo e per la flessibilità di questi strumenti che molti gestori sembrano interessati ai fondi alternativi, fondi che dall’inizio dell’anno hanno archiviato un rendimento del 9% (dati Credit Suisse Tremont) contro il 2% dei fondi tradizionali.

L’entusiasmo per il settore è dimostrato anche dai 150 lanci avvenuti dall’inizio dell’anno: nuovi gestori o gestori già esistenti che vedono grandi opportunità sul mercato e decidono di ‘buttarsi’.

Chi non vuole partire direttamente con uno strumento hedge, lo può fare con i succedanei come i fondi 130/30 che a differenza degli hedge possono investire solo una parte del patrimonio sui mercati in discesa (short) e in egual misura nella parte long del portafoglio. In questo caso, 10 manager su 24, ha detto che intende lanciare un prodotto di questo tipo.

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