Scenario macroeconomico a tinte sempre più fosche

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di Finanza Operativa 8 Febbraio 2019 | 14:30

A cura di Wings Partners Sim

La Commissione Europea ha tagliato le stime di crescita per tutte le maggiori Nazioni che compongono l’area della moneta unica, andando a colpire in maniera particolare Germania e Italia, avvertendo inoltre come il Brexit ed un rallentamento della Cina potrebbero peggiorare ulteriormente il quadro.

Nel dettaglio, l’Unione Europea ha ridotto le aspettative di espansione del PIL italiano di un punto percentuale, portandole allo 0,2% sull’intero 2019, ravvisando forti rischi per Roma, inclusa l’instabilità politica.

Non va molto meglio alla Germania che sta registrando un forte calo nell’industria automobilistica, oltre alle difficoltà determinate dalla guerra commerciale con gli USA. A livello aggregato l’Eurozona è attesa in espansione dell’1,3%, rispetto all’1,9% prospettato lo scorso novembre, mentre per il 2020 si attende un ritorno all’1,6% (in questo caso la revisione è negativa di un decimo di punto percentua-le).

Secondo la Commissione in gran parte il cambiamento delle aspettative è determinato dalla riduzione del commercio internazionale, con le esportazioni che erano diventate una componente sempre più di rilievo negli ultimi anni. Anche i prezzi risentiranno di un calo della domanda, con un’inflazio-ne attesa per il 2019 all’1,4% (precedente 1,8%), allontanandosi dal target di “vicino ma sotto al 2%” della Banca Centrale Europea, riducendo le possibilità per un rialzo dei tassi d’interesse quest’anno.

Intanto si torna a temere per nuove tensioni Stati Uniti-Cina, dopo le affermazioni di Trump che ha ritenuto improbabile un incontro con Xi prima della fine del mese. Il Presidente statunitense aveva avvertito che non ci sarebbe stato un accordo senza prima un faccia a faccia con la controparte cine-se; in assenza di un’intesa l’1 marzo scadrà il periodo di sospensione di 90 giorni concesso lo scorso dicembre, portando i dazi americani su 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi a più che raddoppiare. Solo una proroga del periodo di grazia potrebbe evitare un incidente diplomatico, dato che le parti sembrano intenzionate ora a raggiungere un’intesa soddisfacente per entrambe. Probabile dunque che si concretizzi questa con-cessione in prossimità dell’incontro con il leader nordcoreano Kim Jong Un, il 27 e 28 febbraio.

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