Piazza Affari: possibile discesa nel breve. I titoli nel mirino

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Avatar di Gianluigi Raimondi 15 Febbraio 2019 | 16:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di FinanzaOperativa.com del 14 febbraio 2019

Il Ftse Mib ha fallito nuovamente oggi l’attacco alla soglia psicologica dei 20.000, mantenendosi per ora al di sotto della stessa. Cosa prevede per le prossime sedute?

Per il  Ftse Mib la soglia dei 20.000 punti si sta rivelando un ostacolo alquanto ostico da superare. Dal punto di vista tecnico, se fino a fine seduta non ci sarà un’inversione oggi, temo con la candela odierna la possibile formazione di un doppio massimo ascendente. Si tratta di una figura tecnica che di fondo lascerebbe intatto l’uptrend, in ottica di breve periodo potrebbe riportare il Ftse Mib in zona 19.500, quindi a ridosso del supporto dinamico di medio termine. L’area dei 19.500 sarà cruciale, perchè una volta raggiunta l’indice potrà rimbalzare o proseguire nella discesa. Se tra oggi e domani sarà invece confermato il superamento dei 20.000 punti, verrebbe meno la possibile formazione del doppio massimo ascendente, con la possibilità di ulteriori allunghi del Ftse Mib verso i 20.250 punti prima e in seguito in direzione dei 20.500/20.600 punti. Nel breve la mia view è negativa, ma di fondo resto costruttivo su Piazza Affari.

Dopo i rialzi delle ultime sedute Unicredit e Intesa Sanpaolo indietreggiano oggi. Qual è la sua view su questi due titoli?

Unicredit è stato respinto per la terza volta dalla seconda metà di gennaio dalla resistenza statica di breve-medio termine posta a quota 11 euro. Questo potrebbe spingere i corsi ad incrociare al ribasso in area 10,5 euro la media mobile a 50 giorni e a 10,4 euro l’analoga media a 21 sedute. Se ciò accadrà, Unicredit potrà scivolare verso la soglia dei 10 euro prima, per poi tornare sui minimi segnati tra fine 2018 e inizio 2019 in area 9,6 euro. Al di sopra degli 11 euro, ma ritengo improbabile per ora un’inversione di rotta, potremmo assistere ad un allungo verso gli 11,5 euro prima e in seguito in direzione degli 11,9/12 euro.

Vedo impostata meno bene Intesa Sanpaolo rispetto ad Unicredit, nel senso che il titolo ha chiuso al ribasso una formazione triangolare con vertice a quota 2 euro. Questo, aggiunto al fatto che i volumi di scambio sono in aumento, potrebbe comportare un’ulteriore discesa dei corsi verso 1,92 euro prima e poi in area 1,87/1,85 euro. Solo l’eventuale ritorno del titolo al di sopra della soglia dei 2,06 euro potrebbe favorire un rialzo verso un primo cruciale target posto a quota 2,2 euro, anche se questo obiettivo a mio avviso non è a portata di mano.

A dispetto della debolezza di Piazza Affari e del petrolio, oggi Saipem sale in controtendenza, allungando il passo oltre i 4 euro. Cosa può dirci di questo titolo?

Saipem mi piace dal punto di vista tecnico, perchè a breve potrebbe completare una formazione triangolare con vertice a quota 4 euro, dove al momento passa la media mobile a 21 sedute. L’eventuale completamento al rialzo di questa formazione triangolare, delimitata superiormente dalla resistenza dinamica discendente di breve termine e inferiormente dal supporto dinamico ascendente di medio periodo, aprirebbe le porte ad ulteriori salite. Un primo target lo possiamo individuare in area 4,2 euro, oltre cui si potrà guardare ai 4,45/4,5 euro, per poi spostare l’attenzione sui 4,7 euro. Un eventuale acquisto di Saipem andrà corredato da uno stop loss a 3,9 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci prima di salutarci?

Sto seguendo Fincantieri che oggi sta vivendo una seduta positiva e tra ieri e oggi ha generato un segnale rialzista, incrociando al rialzo a quota 0,98 euro le coincidenti medie mobili a 21 e a 50 periodi. Solo la conferma del ritorno sopra quota 1 euro potrebbe favorire uno sviluppo del recupero in atto da inizio anno.
Fincantieri sta seguendo un movimento caratterizzato da un coefficiente angolare molto basso, ma che permettere di recuperare in modo lento ma costante. Oltre quota 1 euro i successivi target sarebbero a 1,08/1,1 euro prima e in seguito l’area compresa tra 1,15 e 1,185 euro. A chi volesse avviare posizioni long su Fincantieri consiglio di fissare uno stop loss a 0,95 euro. Sempre al di fuori del paniere del Ftse Mib sto monitorando Autogrill che sta testando per la sesta volta dalla seconda metà di gennaio la resistenza statica a quota 8 euro, ma oggi lo sta facendo con volumi tripli rispetto alla media mensile. Ciò potrebbe indicare che finalmente potremmo essere ad un punto di svolta, con la possibilità che questo ostacolo venga messo alle spalle. Oltre gli 8 euro avremo un primo target a 8,5 euro e in seguito in area 8,85 euro, con stop loss da posizionare a 7,5 euro.

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