Segnali di crescita per l’M&A nell’Europa Emergente

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Avatar di Gianluigi Raimondi 21 Febbraio 2019 | 18:30

Dal  Report 2018 sull’M&A nell’Europa Emergente, pubblicato da CMS – tra i primi dieci studi legali internazionali – in collaborazione con EMIS, emerge come:

  • quattro dei dieci maggiori deal per valore hanno riguardato il settore delle telecomunicazioni e dell’informatica;
  • Il settore immobiliare è risultato il più dinamico (432 deal), con un aumento del 10,8% del numero di operazioni rispetto al 2017;
  •  Il settore del private equity è prosperato nel 2018: cresce del 15% il numero delle operazioni con 5 deal di valore pari o superiori al miliardo di euro;
  • La Russia ha registrato il maggior numero di deal (605), seguita dalla Polonia (323) e dalla Turchia (193);
  • L’Albania ha conseguito la crescita più elevata su base annua: il valore dei deal è più che decuplicato (+1054,5%) e si è registrata una crescita del 300% sul volume delle operazioni, seguita dalla Serbia con un aumento del 737% sul valore dei deal e del 40% sul volume delle operazioni.

Dai dati del Report emerge come nel 2018 il Regno Unito sia stato il principale investitore straniero nella zona per valore di deal (9,77 miliardi di Euro) mentre gli Stati Uniti per volume delle operazioni (89 operazioni).

Ciò segna un cambiamento rispetto al 2017, quando la Cina dominava la tabella per valore (in gran parte grazie all’operazione CEFC China Energy-Rosneft da 9 miliardi di Dollari). Senza questo mega-deal, la Cina è scivolata al quinto posto nella tabella 2018 degli investitori stranieri nell’area.

L’Avv. Pietro Cavasola, Responsabile del dipartimento Corporate M&A di CMS in Italia, ha affermato: “Dall’analisi emerge come malgrado il clima generale di incertezza globale nelle relazioni commerciali, in particolare tra Stati Uniti e Cina, vi siano segnali incoraggianti di crescita e tenuta del settore dell’M&A nei Paesi dell’Europa Emergente. Esiste, quindi, un grande potenziale di crescita e sviluppo nei Balcani e CMS, con i suoi 17 uffici nell’area, attrae l’interesse degli investitori italiani e internazionali. Siamo convinti che tale clima positivo di fiducia determinerà un impatto e un riflesso importante per la crescita del settore nel continente europeo e in particolare in Italia”.

 Settori

Il settore delle telecomunicazioni e IT ha totalizzato 18,18 miliardi di Euro per valore delle operazioni raggiungendo il top della tabella per valore, sull’onda dei deal di consolidamento avvenuti in tutta Europa e della crescita della domanda per servizi di comunicazione mobile, banda larga e cavo.  Il settore più dinamico per numero di deal è stato ancora una volta quello immobiliare e delle costruzioni, che ha visto una crescita del 10,8% delle operazioni concluse. Il private equity nei Paesi dell’Europa Emergente ha continuato a crescere in parallelo all’interesse da parte delle imprese internazionali. Ciò si è riflesso in un 2018 di attività intensa che ha visto il numero di operazioni salire del 15% a 305, vicino al record massimo totalizzato nel 2015.

Uno sguardo al 2019

Una delle domande del 2019, sintomatica delle incertezze sul commercio e sulla crescita globali, è se gli attuali livelli di attività possano continuare ad essere tali. Il Rapporto ha rilevato che i tassi di crescita di molti Paesi dell’Europa centro-orientale hanno superato quelli dell’Europa occidentale, degli Stati Uniti e del Giappone determinando uno scenario di fiducia delle imprese e degli investitori che li ha condotti a valutare opportunità di investimento nell’Europa Emergente.

Metodologia di analisi

Il Report 2018 sull’M&A nell’Europa Emergente analizza l’andamento del settore M&A in 15 Paesi dell’Europa Emergente, appartenenti alle due Aree CEE (Europa centro-orientale) e SEE (Sud-Est Europa). Tale andamento è desunto dai dati del settore M&A forniti da EMIS, relativi al periodo 2012-2018, combinati con approfondimenti, commenti e previsioni per il 2019 di CMS.

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