Oro, il safe-heaven cresciuto del 15% da agosto

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di Max Malandra 27 Febbraio 2019 | 09:30

A cura di David Jones, strategist di Capital.com

La scorsa settimana si è rivelata più tranquilla rispetto agli standard sperimentati di recente. Da notare l’oro, protagonista della settimana, il cui prezzo ha raggiunto il risultato migliore da aprile 2018. Questa incessante tendenza verso un safe heaven dell’investimento (ricordiamo che l’oro è cresciuto del 15% dallo scorso agosto) è una conseguenza diretta della confusione a cui sono in preda gli investitori in questo momento.

I mercati azionari sono in continua ripresa, il momentum è ancora positivo, ma lo scenario di una trade-war è un rischio reale; l’economia europea sta rallentando e, data la mancanza di progressi in ambito Brexit, non ci sorprende il fatto che molti investitori siano preoccupati all’idea di un grande sell-off finale, motivo per cui continuano a rilanciare il prezzo dell’oro.

I mercati azionari sono ancora in ripresa, in particolare quelli statunitensi, che hanno raggiunto ottimi risultati proprio settimana scorsa. La notizia, diffusa nel fine settimana, che Trump ritarderà l’incremento delle tariffe commerciali sulla Cina, potrebbe dare un po’ di conforto agli investitori.
I principali indici degli Stati Uniti si sono ripresi, stabilendosi sui numeri degli ultimi mesi del 2018: questo potrebbe essere un punto cruciale per le settimane a venire. A questi stessi livelli, lo scorso anno, gli investitori avevano deciso che i titoli avevano fatto abbastanza strada, e i mercati avevano avevano subito perdite importanti. La storia si ripete? Si vedrà, ma non ci sorprenderemmo se vedessimo un po’ di cautela insinuarsi nei mercati azionari prima della fine di febbraio.

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