Focus sugli Emergenti

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di Max Malandra 28 Febbraio 2019 | 17:30

A cura di Pictet Am

Esistono tre situazioni in cui la crescita dei mercati  emergenti può sovraperformare quella dei mercati  sviluppati:

1. La crescita rallenta sia nei mercati  sviluppati che in quelli emergenti, ma in questi ultimi più lentamente (colonne rosse)

2. La crescita del PIL dei mercati  emergenti si espande mentre quella dei mercati sviluppati si contrae (colonne grigie)

3. La crescita sale sia nei mercati  sviluppati che in quelli emergenti, ma in questi ultimi più velocemente (colonne verdi)

Attualmente siamo nella prima situazione.

Cosa significa per gli attivi dei mercati emergenti?

La nostra ricerca  indica che in tutti e tre i regimi le azioni dei mercati  emergenti hanno storicamente sovraperformato le azioni dei mercati  sviluppati e gli spread delle obbligazioni di Stato denominate in dollari si sono contratti.

Come è prevedibile,  sia le azioni sia le obbligazioni dei mercati  emergenti hanno riportato  la sovraperformance maggiore nella terza situazione, quando la crescita è stata robusta a livello globale. Tuttavia, per quanto riguarda le valute dei mercati  emergenti, il contesto migliore è stato di solito la situazione numero  1, il regime in cui ci troviamo attualmente.

Quindi possiamo aspettarci un buon andamento per le valute dei mercati emergenti?

Guardando ai periodi della situazione numero  1 negli ultimi due decenni, emerge che le valute dei mercati  emergenti si sono sempre apprezzate sul dollaro, tranne nel periodo attuale. Hanno iniziato a invertire la tendenza con una modesta ripresa negli scorsi mesi, e ci aspettiamo che questa tendenza al rialzo continui.

Possiamo trovare ulteriori indizi osservando gli indicatori macroeconomici più importanti, che indicano una ripresa delle valute dei mercati  emergenti.

 

Attenti al rimbalzo delle materie prime

Tutti i periodi in questione sono stati caratterizzati dalla flessione della crescita statunitense, dalla discesa dei tassi statunitensi a 10 anni e da una crescita ragionevole delle esportazioni dei mercati  emergenti, condizioni presenti anche tuttora.

L’unica eccezione è rappresentata dalla recente debolezza dei prezzi delle materie prime, che di norma sono stati robusti in tutti gli altri periodi. Ma anche qui c’è ragione per essere fiduciosi, visto il rimbalzo dell’11% da inizio anno dell’indice delle materie prime S&P GSCI. Ciò ci spinge a ritenere che le valute dei mercati  emergenti stiano finalmente rientrando in gara.

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