Frode Madoff – anche HSBC finisce nel libro degli indagati

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di Marco Mairate 16 Luglio 2009 | 13:30
Irving Picard, il trustee che si sta occupando di recuperare i soldi del Ponzi Scheme di Bernard Madoff, continua la sua campagna accusatoria citando la banca inglese e alcuni fondi hedge offshore

Secondo gli atti depositati presso la Corte fallimentare di Manhattan, l’inglese HSBC avrebbe prelevato centinaia di milioni di dollari dai fondi Madoff, nei tre mesi precedenti la messa in liquidazione della società del finanziere ora in carcere.

Gran parte di questi soldi, gestiti da un cliente della banca inglese, la società Herlad Fund Spc, sono stati prelevati 90 giorni prima che la società di gestione di Madoff venisse liquidata. Secondo la legge fallimentare statunitense però, tutto quanto è stato prelevato nei tre mesi precedenti la bancarotta della Bernard L. Madoff Investment Securities LLC, sono da inserire nel perimetro del fallimento e quindi asset a disposizione del trustee.

In dettaglio, nella lista delle società sotto indagine viene iscritta la Herald Fund Spc così come la banca fiduciaria di quest’ultima, la HSBC Bank Plc, e il custodian degli asset, la HSBC Securities Services (Luxembourg) SA. 

Lo scorso aprile, proprio la stessa Herald Fund aveva intentato una causa presso una corte del Lussemburgo contro la stessa HSBC, cercando di recuperare 1,6 miliardi di euro in asset che la banca custodiva per conto del cliente.

Prosegue così la ricerca disperata di Picard (foto), nel tentativo di recuperare almeno una parte degli asset della frode di Madoff; asset che all’inizio del mese erano pari a 1,08 miliardi di dollari contro i 13 miliardi che il Governo americano ha detto che sono stati sottratti attraverso lo schema criminale.

Oltre a HSBC, altri tre fondi hedge basati nei Caraibi sono stati citati in giudizio per il medesimo motivo. Si tratta del fondo basato alle Isole Cayman, Harley International Ltd., che avrebbe guadagnato 1,07 miliardi di dollari in ‘falsi’ profitti attraverso la vendita di prodotti targati Madoff.

Un altro fondo, con sede nelle Isole Vergini Britanniche, il Vizcaya Partners Ltd, è accusato invece di aver accumulato 150 milioni di dollari in commissioni fasulle. Lo scorso aprile, anche un altro fondo hedge basato alle Bermuda, il Kingate Management Ltd, è stato citato in giudizio da Picard per una cifra di 255 milioni di dollari.

Proprio uno dei fondi di quest’ultima società, il Kingate Global Fund, riporta la meesima strategia di investimento degli altri fondi coinvolti nella truffa: “Typically, the strategy entails the purchase of 45 to 50 large-cap S&P 100 stocks and the simultaneous sale of out-of-the- money calls on the S&P 100 Index and the purchase of out-of-themoney or at-the-money puts on the S&P 100 Index.” Anche i rendimenti non lasciano dubbi e, come negli altri casi, il factsheet del fondo non cita in alcun modo la Bernard L. Madoff Investment Securities LLC.

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