Comgest: “Ecco dove troveremo la crescita grazie allo stile growth”

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di Gianluigi Raimondi 11 Marzo 2019 | 14:30

“ll 2018 è stato l’anno migliore della storia di Comgest in termini di diversificazione dei flussi in entrata. “Nel complesso, gli afflussi netti per la società hanno superato gli 800 milioni di euro nel corso del 2018, con il totale degli AuM pari a 25,7 miliardi di euro al 31 dicembre scorso”. Ha spiegato Gabriella Berglund, Country Head Italia di Comgest, aprendo i lavori. Nonostante il 2018 sia stato uno degli anni più ricchi di sfide e volatile per i gestori azionari nell’ultimo decennio, le strategie dedicate agli USA, all’Europa, al Giappone e ai mercati azionari globali hanno tutte superato i rispettivi benchmark di riferimento tra il 7% e il 10% nel 2018. Sul fronte dei paesi emergenti abbiamo avuto più difficoltà a perfomare meglio dei mercati, ma in termini assoluti consideriamo attraente il rapporto rischio-rendimento per i titoli quality growth nell’universo degli Emergenti, con valutazioni più basse e un potenziale di crescita degli utili. La fase attuale rappresenta la seconda volta dal 1995 in cui i titoli quality hanno registrato una sottoperformance all’interno di un mercato in calo. Questo derating potrebbe rappresentare una buona opportunità di investimento.

Per quanto riguarda l’Italia, Gabriella Berglund ha detto: “Se in generale siamo riusciti ad ottenere flussi positivi in un contesto difficile per il settore, anche sul mercato italiano abbiamo continuato la nostra crescita permettendo di qualificarci come gestore azionario Europa, Giappone e Paesi Emergenti di riferimento. Per la clientela retail, abbiamo anche constatato un interesse crescente verso il nostro fondo Comgest Growth World, che permette di avere un’esposizione azionaria con stile Comgest su tutti i mercati internazionali, anche in quelli in cui difficilmente investiremmo in maniera diretta come gli emergenti o il Giappone. Continuiamo inoltre a credere in un approccio che includa i criteri ESG di selezione dei titoli, confermandone la qualità che ricerchiamo e aumentandone la solidità per investimenti di lungo periodo. Questi aspetti sono sempre più importanti non solo per la clientela istituzionale ma anche per investitori privati e particolarmente per le nuove generazioni. Comgest ha tra l’altro ricevuto per il quinto anno consecutivo il rating A+ dall’UN PRI, premio estremamente qualificante nell’ambiente SRI.  I mercati dell’Europa del sud sono stati tra i più grandi contributori alla crescita della raccolta di Comgest dell’anno scorso, confermando la nostra intenzione a rafforzarci sulla loro copertura e sulla loro importanza”.

Zak Smerczak, Portfolio Manager e Analyst del team Global Equities, ha presentato le prospettive del mercato azionario globale per il 2019: “La Fed sta aumentando i tassi e sta riducendo il proprio bilancio, e le altre banche centrali sembrano pronte a fare lo stesso. La crescita economica sta rallentando e diventando sempre meno sincronizzata tra le diverse regioni, prima ancora che l’impatto dell’aumento dei dazi sia stato pienamente sentito. Nonostante tutti questi fattori macro non crediamo ci sia un rischio di recessione troppo elevato per il 2019. Tuttavia, i mercati resteranno probabilmente volatili a causa di una serie di fattori tra cui le tensioni commerciali, il rallentamento dell’economia cinese, la fine dello stimolo fiscale per l’economia USA e un calo della fiducia dei consumatori e delle imprese in Europa. In questo contesto, gli sviluppi positivi delle società quality growth del fondo, oltre ai livelli relativamente elevati di prevedibilità degli utili, dovrebbero rendere i titoli più interessanti. La maggior parte delle società in portafoglio hanno una ridotta sensibilità all’incertezza macroeconomica e politica, e tutte continuano a investire nella crescita di lungo periodo, che sia tramite innovazione o espansione geografica o di prodotto”.

“Il nodo chiave per il 2019 sarà capire se la recente fase di volatilità sia una momentanea pausa nella corsa più che decennale del bull market o se rappresenta un punto di svolta. Abbiamo iniziato il nuovo anno nel segno della cautela, prestando grande attenzione sia alle valutazioni che alle opportunità di crescita. Abbiamo già ridotto o venduto diversi titoli che erano presenti – in alcuni casi da più di dieci anni – nel nostro fondo globale (Comgest Growth World) dato che la traiettoria di crescita sul lungo periodo appare più incerta, soprattutto nei casi in cui le valutazioni appaiono superiori ai dati storici in termini relativi. Questo si è visto in particolare nei titoli dell’IT e dell’automazione industriale”.

“Il nostro approccio è di tipo bottom-up su titoli con ottimi fondamentali e non abbiamo né la specializzazione né vogliamo predire questo mercato”. Invece, come abbiamo sempre fatto, continueremo a investire in franchise quality-growth, che dovrebbero performare, preservare il capitale e aggiungere prestazioni significative nel lungo termine attraverso la maggior parte dei cicli economici. Più che concentrarsi su un settore, cerchiamo sempre di attenerci alla nostra filosofia d’investimento che vede i fondamentali come il principale motore di un prezzo azionario”.

“Le nostre posizioni più importanti sono ancora società con una crescita molto visibile e con valutazioni interessanti. Ad oggi, le posizioni più importanti dei nostri fondi includono realtà in crescita con modelli di business resilienti. Unilever, leader globale nel settore dei beni di prima necessità, continua a registrare una crescita dei ricavi a media cifra, con il 60% delle sue attività nei mercati emergenti. Medtronic, leader nel campo dei dispositivi medici globali e della chirurgia minimamente invasiva, continua a beneficiare di una solida pipeline di innovazione di prodotto sia nei mercati sviluppati che in quelli emergenti. Infine, Ping An Insurance, il più grande assicuratore privato cinese del ramo vita, continua a beneficiare della crescita strutturale di penetrazione del mercato, introducendo non solo prodotti assicurativi del ramo vita, ma anche servizi sanitari e altri servizi finanziari”.

“I periodi di maggiore volatilità, pur essendo snervanti, offrono l’opportunità di trovare punti di ingresso interessanti per rafforzare o introdurre nuovi nomi nel nostro portafoglio. Il fondo ha dimostrato di ottenere generalmente buoni risultati nella vendita sul mercato, date le caratteristiche di qualità delle nostre società partecipate”.

Alistair Wittet, Portfolio Manager e Analyst del team Europe.“Buone performance nell’azionario su un orizzonte di 3-5 anni, indipendentemente dalle condizioni di mercato e dal contesto macroeconomico, sono frutto solo di una selezione di modelli di business estremamente solidi e manager di primo livello dotati di una visione strategica. È necessario individuare quelle società in grado di generare fatturato e flussi di cassa anche in periodi difficili, e non esclusivamente in condizioni favorevoli come quelle a cui abbiamo assistito negli ultimi dieci anni. È importante la capacità di determinare i prezzi, ottimi livelli di innovazione, l’esposizione a trend di crescita secolari quali i pagamenti online o semplicemente società, come ad esempio Inditex, che riescono a crescere a ritmi sostenuti per periodi prolungati di tempo in settori che erano considerati growth in passato come la vendita al dettaglio di capi d’abbigliamento. Questo risultato è possibile grazie a un approccio diverso, più veloce e più efficiente, garantito dal modello di business del fast fashion. Continuiamo a individuare queste opportunità proprio perché siamo estremamente selettivi, dato che a conti fatti sono davvero poche le società che presentano le caratteristiche di crescita di qualità da noi ricercate. Questo ci permette di ignorare i rumors di ogni giorno legati a trend di mercato di breve durata e di concentrarci su aspetti fondamentali solidi e di lungo periodo come la generazione di liquidità, la redditività del capitale e la crescita. È difficile trovare questo tipo di opportunità nei finanziari, nelle materie prime, nelle utility e nelle telecomunicazioni. Non ci aspettiamo quindi che l’esposizione ai vari settori dei nostri portafogli, costruiti con un approccio bottom-up, cambierà in maniera significativa nei prossimi anni.”

“Il mercato azionario europeo ha avuto una forte correzione a gennaio, recuperando le perdite fatte a dicembre. La Fed ha indicato di voler fermare momentaneamente il rialzo dei tassi d’interesse e ciò ha riassicurato il mercato. Sul fronte economico, la maggior parte degli indici punta verso un ulteriore rallentamento della crescita. Il PIL dell’eurozona è aumentato dell’1,2% nel quarto trimestre, mentre gli indici hanno continuato a deludere. Il fondo è rimasto sostanzialmente al passo con il mercato durante il mese. Il rimbalzo è stato ampio, con solo quattro società in portafoglio che hanno registrato un calo del prezzo delle azioni nel mese. La performance migliore è arrivata dal settore retail, guidato da Asos che è cresciuto del 50% durante il mese. Il sentiment nel settore è stato particolarmente debole verso la fine del 2018 in seguito ad una serie di profit warning. Tuttavia, le azioni hanno recuperato a gennaio dal momento che la maggior parte degli aggiornamenti sulle negoziazioni societarie non erano così gravi come temuto. Il fondo ha visto risultati positivi anche da parte di Experian, che ha registrato una crescita organica del + 9%, trainata da una performance molto forte negli Stati Uniti. Infine, le nuove aggiunte Ferrari e Ambu hanno riportato ottimi risultati vedendo il prezzo delle loro azioni rimbalzare notevolmente. Durante l’ultimo giorno del mese il Financial Times ha presentato nuove accuse contro Wirecard, indicando un documento trapelato a Singapore. La società ha negato le accuse e durante una conference call ha spiegato la natura dei documenti trapelati. Al momento le azioni hanno recuperato gran parte delle perdite. Rimaniamo molto vigili e continueremo a indagare su queste accuse, come abbiamo fatto in passato”.

Il 2019 è stato un buon anno per i mercati emergenti? Nicholas Morse, Portfolio Manager e Analyst del team Emerging Markets, ha detto: “Il fondo ha avuto un ottimo inizio d’anno, sia in termini relativi che assoluti. Tra i principali mercati, Corea, Cina, Sud Africa e Brasile hanno sovraperformato. Il fondo è maggiormente esposto agli ultimi due paesi. India e Taiwan, entrambi sottopesati hanno contribuito negativamente alla performance. Il ristringimento della politica monetaria statunitense risulta essere più morbida di quello che ci si aspettava, con l’economia che mostra segni di rallentamento a causa dell’impatto causato dello shutdown. In aggiunta si è presa coscienza del fatto che la crescita dei profitti aziendali nel 2019 sarà decisamente più lenta di quella vista nel 2018 (parzialmente indotta dalla riduzione delle tasse), con proiezioni di crescita a singola cifra sempre più frequenti. Allo stesso tempo, c’è ottimismo sul fatto che, nell’interesse di entrambe le parti, un accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina è sempre più probabile. Gli investitori sono diventati più a loro agio con il rallentamento (moderato e graduale) in Cina, con il paese che mostra ancora una crescita decente del 6% e apprezzando che il governo abbia adottato una serie di misure, più sottilmente scelte e applicate rispetto al passato, volte a stimolare l’attività. I titoli A-share cinesi hanno subito un forte aumento. Questo ha favorito società come Ping An e Hikvision nel nostro portafoglio in assenza di specifiche notizie societarie. Samsung Electronics è stata forte con risultati negativi durante il quarto trimestre dell’anno (guidata dalla scarsa domanda di DRAM) già presi in considerazione dal mercato, una valutazione a buon mercato, scambiata al di sotto del valore contabile finale e con un ottimo rendimento del dividendo del 5,2%. Dall’altro lato, nonostante il suo franchising sia solido, TSMC ha sottoperformato. Sebbene i risultati siano in linea durante il quarto trimestre del 2018, la società ha deciso di diminuire i propri target per il primo trimestre e per l’intero anno fiscale. Con alti livelli di scorte nei canali, è attesa una crescita della domanda globale di semiconduttori dell’1% ed una invariata per le fonderie. TSMC ha riconfermato il suo target di crescita degli utili a lungo termine del 5-10%.

Power Grid ha subito un rialzo dopo un forte movimento nel mese di dicembre, quando il titolo ha recuperato dopo che i rendimenti regolamentati sui progetti esistenti e futuri sono rimasti invariati al 15,5% fino al marzo del 2024. CCR ha rimbalzato con forza sulle notizie positive riguardanti il potenziale rinnovo delle concessioni esistenti sulle strade a pedaggio, il rilascio formale dei rendimenti attesi dalla concessione nel quarto trimestre del 2018, un maggiore entusiasmo da parte del governo federale per i nuovi bandi e la parziale risoluzione delle accuse di corruzione.”

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