S&P: tempi difficili per i fondi a rendimento assoluto

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di Marco Mairate 17 Luglio 2009 | 13:30
Battere i principali indicatori del mercato monetario sembra facile, ma non in periodi di crisi, dove le performance stentano e la ricerca di tranquillità mette sotto pressione i gestori.

Secondo la prestigiosa casa di indici e rating, Standard & Poor’s Fund Services, pochi gestori a rendimento assoluto sono stati in grado di battere l’indice Libor negli ultimi 12 mesi.

“Veramente pochi fondi con almeno un anno di track record sono riusciti a spingersi oltre il Libor – dice una nota di S&P – in parte per via del balzo compiuto dall’indicatore monetario, schizzato come conseguenza della crisi finanziaria”. (Vedi grafico)

 

Tra i pochi fondi che si mettono in evidenza, S&P cita il Threadneedle Absolute Return Target Return e il Robeco Flex-O-Rente, comparti che hanno entrambi raggiunto i target annunciati nel 2008 mentre molti altri fondi hanno chiuso in territorio positivo.

“Molti fondi hanno fatto molto bene nel primo trimestre del 2009, cionostant enon sono riuscit a battere il rendimento dell’indice Libor nel medesimo arco di tempo”. Molti fondi britannici long/short sono stati presi in cotropiede dalla rapida rotazione settoriale messa a segno dal mercato.

Per questo molti fondi con un orizzonte temporale più lungo, non sono riusciti a sfruttare questi mutamenti repentini.  Negli ultimi mesi un numero di nuovi fondi sono stati per lo più cloni o semi cloni di fondi hedge sotto il capello Ucits III. Un trend che secondo gli esperti di S&P Fund Services proseguirà anche nei prossimi mesi.

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