Pagamenti digitali, ricerca dell’Istituto Cattaneo

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Avatar di Max Malandra 20 Marzo 2019 | 13:00

L’Istituto Cattaneo ha di recente pubblicato un proprio report sui sistemi di pagamento elettronici in Italia. “La ricerca dell’Istituto Cattaneo dimostra come lo sviluppo dei pagamenti elettronici stia progressivamente diventando una realtà consolidata nel nostro Paese e che la conoscenza dei nuovi strumenti di pagamento sia ormai presente in tutte le fasce della popolazione”. Questo il commento di Francesco Luongo, presidente di Consumers For Digital Payments (C4DiP, coalizione di associazioni di consumatori formata da Movimento Difesa del Cittadino, Asso-consum e U.Di.Con).

Dallo studio emerge che la conoscenza degli strumenti di pagamento elettronici è superiore al 90%, con l’internet banking all’88%. “La progressiva diffusione e lo sviluppo dei pagamenti digitali in Italia – sottolinea Luongo – rivelano quanto il consumatore abbia ben chiari i vantaggi legati alle transazioni con moneta elettronica, grazie anche alla sempre maggiore fruibilità degli strumenti che permettono di fare shopping in semplicità e sicurezza.

Una conferma che arriva anche dall’ultima indagine dell’Osservatorio Mobile Payment del Politecnico di Milano, che fotografa il boom di acquisti con cellulare nel 2018: una crescita esponenziale che segna il decollo della rivoluzione digitale nella patria del contante, destinato a essere superato da wallet digitali e carte di pagamento nel giro di cinque anni”.

“Crescono i pagamenti innovativi, grazie al contactless e al mobile, che i cittadini utilizzano sempre più per le spese di tutti i giorni: non solo l’acquisto online di beni e servizi tramite sito mobile o app, ma anche pagamenti via smartphone per ricariche telefoniche, bollette, parcheggi, biglietti dei mezzi, noleggi auto e taxi”, precisa Luongo.

Lo studio dell’Istituto Carlo Cattaneo, tuttavia, rivela anche la necessità di una maggiore informazione sui pagamenti digitali per dissipare, tra i cittadini, i dubbi circa l’utilizzo e la sicurezza.

“L’istinto del consumatore – conclude Francesco Luongo – è evitare truffe e raggiri. Per questo, è bene ribadire che i pagamenti con carta forniscono maggiori garanzie. Il consumatore medio italiano inizia a sapere sempre di più rispetto al passato: ad esempio, è consapevole che se paga digitale il suo reso sarà più sicuro e la restituzione dei suoi soldi più probabile, in caso di difetti del bene acquistato. E soprattutto conserva la tracciabilità del pagamento che ha effettuato. Tutte garanzie che non esistono nel mondo del contante”.

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