Ipo per Lyft, interrogativi sugli “unicorni” Uber, Airbnb, Slack e Pinterest

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di Max Malandra 28 Marzo 2019 | 14:30

A cura di Anthony Ginsberg, ideatore di HAN-GINS Innovative Technologies UCITS ETF

Dopo le pesanti perdite che il mercato della tecnologia ha registrato alla fine del 2018, non credo ci potessimo aspettare di trovarci in una situazione in cui il settore rimbalzasse del 20% e fossero in programma così tante IPO da parte di aziende con un fatturato superiore al miliardo di dollari (i cosiddetti “unicorni”) come Lyft, Uber, We Work, Airbnb, Slack e Pinterest. Cosa possiamo aspettarci in termini di valutazioni e potenziale di crescita?

Ipo nel 2019 per Lyft

Lyft è una delle due società di trasporto automobilistico privato che si prepara all’IPO nel 2019. È stata fondata nel 2011 e cita Uber tra i suoi competitor principali, anche se in questo caso è Lyft ad essersi aggiudicata la corsa, avendo depositato la documentazione per lo sbarco in Borsa per prima. Inizialmente era prevista una valutazione tra i 20 e i 25 miliardi di dollari con una forbice di prezzo compresa tra i 62 e i 68 dollari per azione ma ieri la società ha formalizzato un aumento a 70-72 dollari per azione, che porterebbe la valutazione vicina ai 25 miliardi di dollari. Lyft ha scelto di quotarsi presso il Nasdaq e l’IPO è in calendario per il 29 marzo. La società ha già cominciato un roadshow in vista della quotazione. Il fatturato del 2018 è stato di 2,16 miliardi di dollari, il doppio di quanto registrato nel 2017, e in aumento del 528% rispetto ai 343 milioni di dollari del 2016. La crescita è sicuramente forte e l’azienda ha visto anche un’espansione del “gross booking” (il valore totale al cliente finale di tutte le corse prenotate), che ha raggiunto gli 8,05 miliardi di dollari, con un incremento del 76% sul 2017 e del 323% sul 2016. Per la crescita futura, Lyft fa leva sulla sua cultura “uplifting” (nel doppio senso di qualcosa “che mette di buon umore” ma anche “che aumenta”) e sui servizi di noleggio di bici e scooter.

Il caso Uber

Uber è un’altra società di trasporto automobilistico che ha avuto qualche anno difficile e la cui reputazione è stata danneggiata ma che ora, con un management nuovo e una struttura di governance rigorosa, sembra aver voltato pagina in termini di reputazione. Uber è l’azienda più grande del trasporto automobilistico, leader di mercato, con valutazioni stimate tra i 90 e i 120 miliardi di dollari. Nel 2018 il fatturato è stato di 11,3 miliardi di dollari. Come piazza di quotazione ha scelto il NYSE e l’IPO è prevista il 1° giugno. La partnership con McDonald’s e il fatto che la sua controllata Uber Eats abbia una quota di mercato del 25,2% negli USA tra le piattaforme per la consegna di cibo mostrano che l’azienda ha grandi progetti di sviluppo.

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