Usa: anche l’Ism non manifatturiero corre in febbraio, la Fed alzerà i tassi?

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Luca Spoldi di Luca Spoldi3 marzo 2017 | 16:30

USA: CORRE L’ISM NON MANIFATTURIERO – Ancora un segnale di forza dall’economia americana: l’indice Ism non manifatturiero, elaborato dall’Institute for Supply Management, che copre circa il 90% dell’economia a stelle e strisce, è salito a febbraio a 57,6 punti rispetto ai 56,5 punti di gennaio, contro attese di consenso che puntavano ad una riconferma dei valori del mese scorso.

ACCELERANO ORDINI AD AZIENDE DEI SERVIZI – Si tratta, precisa in una nota l’Institute for Supply Management, del secondo più elevato livello dall’ottobre 2005 con un’accelerazione della crescita degli ordini per le aziende di servizi (il relativo sotto indice è salito a 61,2 punti dai 58,6 punti di gennaio, il massimo dall’agosto 2015) e anche delle esportazioni, che in gennaio erano apparse in rallentamento.

RIALZO TASSI SEMPRE PIU’ PROBABILE – Combinato al dato dell’indice Ism manifatturiero, che sempre in febbraio ha toccato il massimo dall’agosto 2014 a 57,7 punti, il dato odierno conferma la crescente fiducia nella riaccelerazione della crescita economica americana. A questo punto il mercato attende di sentire se anche dalle parole di Janet Yellen, stasera (ore 19.00 italiane), trasparirà in modo chiaro la probabilità sempre più elevata che la Federal Reserve alzi i tassi ufficiali sul dollaro di un altro quarto di punto già a metà marzo.


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