Draghi rinvia le decisioni sul Tltro e Tiering

A
A
A
Avatar di Gianluigi Raimondi 11 Aprile 2019 | 09:30

Di Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr

I mercati hanno risposto al meeting della Bce con toni moderatamente ottimisti

Azionario in marginale guadagno, euro in recupero e spread in massiccio calo. Scontata la conferma dell’attuale set di misure di politica monetaria, nello Statement i riferimenti a economia e inflazione sono rimasti pressochè invariati rispetto all’ultimo meeting. La fase di rallentamento si sta prolungando, a causa della debolezza della domanda internazionale, e di alcuni fattori specifici che stentano a riassorbirsi, mentre la domanda interna mostra una certa tenuta grazie a crescita di occupazione e salari.

I macro restano orientati al ribasso

Specifici, nel testo, i riferimenti alla TLTRO e alla mitigazione degli effetti collaterali dei tassi negativi. Le modalità della prima verranno decise nei prossimi meeting, tenendo conto delle condizioni del canale del credito, e del quadro macro. Riguardo il tiering, il Governing Council ha espressamente riconosciuto la necessità di prenderlo in considerazione, anche se nel Q&A Draghi lo ha definito un discorso prematuro.

Il Presidente ECB ha chiarito che il Governing Council resta pronto a utilizzare tutti gli strumenti per ottenere i suoi obiettivi, e ha aggiunto che la reazione del mercato al suo discorso alla ECB Watchers Conference (quando ha accennato alla questione del tiering per mitigare gli effetti indesiderati dei tassi negativi) è da considerarsi corretta.

Ora, in quell’occasione i tassi monetari erano scesi marcatamente  e tra gli operatori era circolata l’ipotesi che il tiering avesse la funzione di permettere all’ECB di portare il tasso di deposito ancora più in negativo. L’avallo di Draghi a quella reazione, unito alla dichiarazione che tutti gli strumenti sono utilizzabili, è stato interpretato dal mercato come un implicita ammissione che questo ulteriore taglio non è da escludere.

I tassi core sono scesi ulteriormente, e la curva monetaria ha prezzato una probabilità modesta di un taglio entro 12 mesi

L’euro ha invertito la marcia, arrivando a cedere, a tratti 50, centesimi rispetto al livello pre conference. Sul fronte azionario la reazione più significativa (in negativo) l’ha avuta il settore bancario Eurozone. D’altronde, se il sistema di tiering è funzionale a tagliare i tassi ulteriormente, il pacchetto non è così favorevole come sarebbe se fosse servito solo ad attenuare l’impatto dei livelli attuali.

Reazione del mercato esagerata

Effettivamente, Draghi non ha fatto nulla per negare la possibilità di portare il depo ancora più in negativo, e i suoi commenti aprono alla possibilità di un ulteriore utilizzo della leva dei tassi. Nell’attuale contesto, è comprensibile che il Presidente abbia voluto sottolineare ripetutamente che tutte le leve di politica monetaria hanno ancora margine di manovra. E’ però altrettanto evidente che il deterioramento del quadro richiesto per giustificare una scelta del genere è significativo.

E, onestamente, non mi pare che gli ultimi dati europei, ancorchè non brillanti, vadano in quella direzione. Per fare alcuni esempi, in Germania l’IFO di marzo è salito, e retail sales e produzione industriale a gennaio e febbraio hanno fatto assai meglio delle attese (cosi come quelli italiani e francesi, vedi sopra). Il PMI eurozone di marzo, alla fine, ha conservato il grosso del rimbalzo di febbraio, grazie alla forza dei servizi. Resta la debolezza del manifatturiero, ma qualche speranza arriva dai dati cinesi (ne sapremo di più i prossimi giorni). Su queste basi, non vedo il motivo di prezzare ulteriori tagli del depo, a maggior ragione alla luce del fatto che Draghi ha definito prematura la discussione.

Coperto dalla Conference dell’ECB, il CPI US di marzo ha sorpreso al ribasso. In linea il dato headline a 0.4%, quello core è uscito 0.1% (in realtà 0.05 arrotondato) vs attese per 0.2%. Ma la differenza riflette un eccezionale calo della categoria del  vestiario (-2.5% peggiore discesa da inizio serie, nel 1949) che sembra effetto di una distorsione. Altre categorie come quella, rilevante, degli alloggi, e quelle del medical care hanno mostrato aumenti solidi. In generale un dato che modifica di poco il quadro.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Investimenti, fondo UE, vaccini e Cina spingeranno l’azionario europeo

Investimenti: l’azionario prosegue la corsa ma attenzione agli utili

Dati macro Usa positivi ma il mercato dei tassi già lo scontava

NEWSLETTER
Iscriviti
X